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La parola al libraio. Marco Guerra di Pagina 348 (3)

Creato il 03 novembre 2014 da Viadeiserpenti @viadeiserpenti

locandina_7nov_webCOSA SI FA CON UN LIBRO?

Cosa si fa con un libro? Un libro si vende. La parola al libraio
Venerdì 7 novembre alle 21 – Marco Guerra di Pagina 348
Via Caffaro, 10 (Garbatella) – sede di Altrevie

INGRESSO LIBERO


atlante_isole
Un consiglio di lettura di Marco Guerra: Atlante delle isole remote di Judith Schalansky (traduzione di Francesca Gabelli, Bompiani, 2013).
Un atlante particolarissimo con cui Judith Schalansky ci conduce in cinquanta isole remote, sperdute nel tempo e negli oceani. Un atlante poetico e minuzioso cui ricorrere se si è in cerca di sogni, di leggende, di un altrove per ritrovare sé stessi. «Consultare le carte può sì alleviare il desiderio di viaggiare in paesi lontani che esse suscitano e addirittura sostituire il viaggio, ma allo stesso tempo offre molto di più di un appagamento estetico. Chi apre le pagine di un atlante non si limita a cercare i singoli posti esotici, ma desidera smodatamente tutto il mondo in una sola volta. Il desiderio crescerà sempre di più, e sarà più grande della soddisfazione ottenuta attraverso il raggiungimento di ciò che si è tanto agognato. Ancora oggi preferisco un atlante a ogni guida di viaggio».

Noi abbiamo scelto questa:

Rapa Iti

Rapa Iti

Rapa Iti  – Isole Australi (Polinesia Francese) – Oceano Pacifico
40 km2 –  482 abitanti

In una piccola città situata nelle propaggini dei Vosgi, un bambino dei sei anni è tormentato da un sogno ricorrente nel quale qualcuno gli insegna una lingua completamente sconosciuta. Ben presto il piccolo Marc Liblin non la parla più fluentemente soltanto in sogno, per senza sapere da dove venga o se esista davvero. Marc è un bambino solo, molto dotato e assetato di sapere. Da adolescente divora più libri che pane. All’età di trentatré anni vive appartato dal mondo, in Bretagna. Qui, alcuni ricercatori dell’Università di Rennes lo notano, vogliono decifrare la lingua dei suoi sogni e tradurla. Per due anni alimentano i loro enormi calcolatori con gli strani suoni di Marc. Inutilmente. Un giorno i ricercatori hanno l’idea di andare per i bar del porto a chiedere ai marinai in libera uscita se qualcuno di loro abbia già sentito quella lingua da qualche parte. In un’osteria di Rennes, Marc Liblin si esibisce in un assolo monologando davanti a un gruppo di tunisini. A un certo punto l’uomo dietro il banco, un ex appartenente alla marina, si intromette e dichiara che ha già sentito una volta questa parlata, sulla più solitaria di tutte le isole della Polinesia. E conosce un’anziana signora, la moglie divorziata di un militare, che abita in una casa popolare di periferia e che parla proprio in quel modo. L’incontro con la signora polinesiana cambia la vita di Liblin: Meretuini Make apre la porta; Marc la saluta nella sua lingua e lei risponde subito nell’antico Rapa della sua terra. Marc Liblin, che non ha mai lasciato l’Europa, sposa la sola donna che lo capisce e nel 1983 parte con lei per l’isola dove si parla la sua lingua.

Marc Liblin è morto a Rapa Iti il 26 maggio 1998, all’età di 50 anni.

isole

 

Judith Schalansky, è nata nel 1980 a Greifswald (Germania). Ha studiato Storia dell’arte e design, vive a Berlino. Atlante delle isole remote ha ricevuto il Primo premio della Fondazione dell’arte del libro ed è stato eletto “il più bel libro dell’anno” nel 2009; un anno più tardi ha ottenuto il Premio per il design della Repubblica Federale di Germania.


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