Magazine Diario personale

La raffinata arte di perdere i clienti

Da Larvotto

La raffinata arte di perdere i clienti

Immaginate questa scena: Dopo un pomeriggio passato a lavorare, arrivate a casa stanchi, il frigo piange miseria e così decidete di andare a mangiare qualcosa insieme a due amici, in un nuovo locale che avevate già sperimentato qualche settimana prima.

Adesso immaginate questa scena: mentre vi pulite con il tovagliolo, vi accorgete che la vostra bocca è sporca di rosso. Di primo acchito credete di avere un piccolo taglietto, poi, a secondo esame, vi accorgete che quella macchia non è sangue, è rossetto… e voi, proprio quella sera, non ve ne siete messo.
Controllate il bicchiere (da cui avevate già bevuto per metà) e vi accorgete che era stato lavato male.
Chiamate la cameriera e, a bassa voce, le spiegate la cosa.
La cameriera si scusa, prende bicchiere e tovagliolo e poi, dopo pochissimo, ritorna con un tovagliolo pulito, ed un nuovo bicchiere di coca.

E adesso immaginate questa scena: la cameriera ritorna poco dopo e, assai imbarazzata, vi dice che il capo le ha detto di segnare anche il bicchiere che aveva portato come cambio.

Ecco, questo è quello che mi è successo poche ore fa.
Ed a quel punto, il mio giramento di maroni faceva lo stesso rumore del motore di un motoscafo.
Ho quindi indossato la faccia “morirete tutti” e, con il tono di voce “maledico te e tutta la tua stirpe” ho detto alla cameriera di riferire al suo capo che trovavo la cosa un attimo assurda.

Poco dopo, i ragazzi che erano con me, quando hanno iniziato a vedere il fumo che mi usciva dal naso, hanno cercato di farmi passare il momento di rabbia consigliandomi la maniera migliore per spiegare al titolare che, la cosa più fastidiosa, non è stato il rossetto sul bicchiere, ma il fatto che non abbia nemmeno tentato di scusarsi.

Mi ero preparato un discorso gentile, avevo trattenuto il respiro e contato fino a milleottocentoquattortici. Purtroppo però tutto è stato vanificato dall’ultima orrenda poracciata.
Ero alla cassa, stavo spiegando l’accaduto ed il titolare, assolutamente disinteressato, mi fa notare che comunque il bicchiere lo avevo bevuto quasi tutto e quindi a lui sembrava logico farmelo pagare.

Quindi, oltre all’immagine inquietante delle labbra sulle quali era spalmato quell’orrendo rossetto, c’è pure quella del “sim-pa-ti-cis-si-mo” titolare che mi rinfaccia un fantomatico piano diabolico teso a non pagare un merdosissimo bicchiere di coca.

Ora provate rispondere a questa domanda: secondo voi, tornerò mai più in quel locale?


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • La rotta

    rotta

    E’ uno dei miei primi ricordi di cui resta memoria, segno che scavò un suo posto senza bisogno di ragionare. C’era un muro di sacchi di sabbia tutt’attorno la... Leggere il seguito

    Da  Parolesemplici
    DIARIO PERSONALE, TALENTI
  • La fiera dei miracoli

    Un miracolo comune: l’accadere di molti miracoli comuni. Un miracolo normale: l’abbaiare di cani invisibili nel silenzio della notte. Leggere il seguito

    Da  Farfalla [email protected]
    DIARIO PERSONALE, OPINIONI, TALENTI
  • La Spada Nella Roccia

    Ieri sono andato a provare la purezza della mia anima affrontando l'ardua prova di estrarre la Spada Nella Roccia. Sfortunatamente il tentativo è fallito...... Leggere il seguito

    Da  Gloutchov
    DIARIO PERSONALE, OPINIONI, TALENTI
  • la madre

    madre

    La parola più bella sulle labbra del genere umano è "Madre", e la più bella invocazione è "Madre mia". E' la fonte dell'amore, della misericordia, della... Leggere il seguito

    Da  Galadriel
    DIARIO PERSONALE, POESIE, RACCONTI, TALENTI
  • La mezcla

    Ho sempre ritenuto che la mezcla di piu' razze diverse non potesse che portare buoni frutti,faccio degli esempi italici;dove vivo,vicino a Giaveno,e' una zona... Leggere il seguito

    Da  Astonvilla
    DIARIO PERSONALE, TALENTI
  • La felicità

    felicità

    la felicità è un attimo, subito dopo inciampo su ciò che è stato e un velo cala sugli occhi. La felicità e come una fresca rugiada che presto evapora col sole.... Leggere il seguito

    Da  Parolesemplici
    DIARIO PERSONALE, TALENTI
  • La ghigliottina

    Uno dei momenti più esilaranti – e teneri – delle mie serate è quando arriva la ghigliottina all’Eredità. Franci, che fino a quel momento ha provato a risponder... Leggere il seguito

    Da  Chiagia
    DIARIO PERSONALE, OPINIONI, TALENTI