La relazione tra CCSVI e SM è immensa. Uno studio canadese

Creato il 19 ottobre 2011 da Yellowflate @yellowflate

Un recente studio del Canadian Institutes for Health Research, evidenzia una associazione molto forte tra CCSVI e SM. Lo studio ”Systematic reviews of the evidence regarding chronic cerebral spinal venous insufficiency (CCSVI) and multiple sclerosis “ risulta essere un lavoro di analisi sistematica dei risultati delle pubblicazioni scientifiche finora prodotte su CCSVI e SM.Questo attento e capillare studio dei dati mette in luce una associazione molto forte, non relativa   tra CCSVI e SM. Dati dati elaborati è risultato chiaro che  la CCSVI: è 13 volte più frequente nei malati di SM rispetto ai sani, da un minimo di due volte e mezzo fino a un massimo di 71 volte! Questa analisi sancisce definitivamente la presenza della CCSVI nella SM a livello internazionale. Un Ottimo commento allo studio di questi dati lo fa il Dr Francesco Pappalardo, Consulente Scientifico per CCSVI nella SM – Onlus

“La meta-analisi è un  metodo statistico che integra i risultati provenienti da più studi clinici, mirando ad ottenere un unico indice quantitativo di stima che permetta di trarre conclusioni più forti di quelle tratte sulla base di ogni singolo studio. Gli studi pubblicati  vengono selezionati ed “arruolati” nella meta-analisi sulla base di precisi e dichiarati criteri che premiano la qualità metodologica, la consistenza numerica  e quindi l’attendibilità dei risultati. Su una  base di 466 studi ne sono stati arruolati 18, di cui 8 di carattere diagnostico-sonologico.

Sul complesso dei dati degli 8 studi sonologici, si è riscontrata una differenza di prevalenza della CCSVI altamente significativa tra soggetti SM e controlli: Odds ratio (OR) = 13.5 (p=0,002), il ché sta ad indicare una associazione molto forte tra CCSVI ed SM. La differenza resta significativa (OR = 3.68, p = 0,02) anche ad una analisi più conservativa, eliminando gli studi iniziali di Zamboni ed inserendo uno studio in cui la CCSVI non era stata riscontrata in alcun paziente.

Gli autori sostengono che siano comunque necessari ulteriori studi per sancire definitivamente la presenza di una associazione tra CCSVI ed SM, a causa della variabilità dei risultati negli studi arruolati.

Chi scrive è del parere che, poichè la variabilità è integrata nel calcolo del livello di significatività statistica, la elevata significatività riscontrata sancisca definitivamente una associazione tra CCSVI ed SM, fermo restando il fatto  che sia comunque da perseguire  una riduzione della variabilità dei risultati dell’ indagine sonologica e che sulla natura della associazione resta aperto il dibattito.”(ccsvi-sm.org)


Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :