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La responsabilità di modellare le istituzioni

Creato il 24 settembre 2013 da Sulromanzo
Autore: La RedazioneMar, 24/09/2013 - 10:30 MagritteLa rabbia gioca un ruolo primario nei conflitti attuali, per esempio in Medio Oriente e in Asia, oppure fra i Paesi industrialmente avanzati e quelli economicamente arretrati, e cosi via. Tali conflitti traggono la propria origine dall’incapacità di capire quanto abbiamo in comune. Le risposte non vanno cercate nella corsa agli armamenti, né possono essere di natura esclusivamente politica o tecnologica. I problemi che ci troviamo ad affrontare oggi non possono essere addebitati a un singolo individuo o a una sola causa, poiché sono i sintomi di una nostra precedente negligenza. L’accento va posto, invece, su quanto abbiamo in comune, secondo un approccio fondamentalmente spirituale.  L’odio e la lotta non possono portare la felicità a nessuno, neppure ai vincitori delle battaglie. La violenza, che crea invariabilmente infelicità, è per natura controproducente. I leader mondiali, in questo momento, devono imparare a superare le differenze di razza, di cultura e di ideologia per guardarsi in faccia con un atteggiamento di attenzione alla condizione umana, che è comune a tutti. Un simile atteggiamento servirebbe a elevare gli individui, le comunità, gli Stati e il mondo in generale. I mezzi di comunicazione di massa, Internet incluso, possono apportare un notevole contributo a questo proposito, dando un maggiore risalto a notizie che riflettono la sostanziale unità degli esseri umani. 

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Mi auguro che tutte le organizzazioni internazionali, in particolar modo le Nazioni Unite, si mostrino più determinate ed efficienti nel servire l’umanità e nel promuovere la comprensione a livello internazionale. Sarebbe una vera tragedia se alcuni dei membri più potenti manipolassero istituzioni di livello mondiale, come le Nazioni Unite, allo scopo di perseguire i loro interessi. Le Nazioni Unite devono diventare lo strumento principale della pace mondiale; sono l'unica fonte di speranza per le nazioni più piccole e oppresse, dunque per il pianeta inteso come un tutto. All’interno di ogni Paese l’individuo deve avere il diritto di conseguire la felicità e tra gli Stati dev’esserci la stessa attenzione anche per il benessere di quelli più poveri. Non sto suggerendo che un sistema sia migliore di un altro e che tutti dovrebbero adottarlo. Al contrario, date le diverse tendenze alfinterno della comunità umana, è auspicabile una varietà di sistemi politici e di ideologie. Una simile varietà aumenta le possibilità di conseguire la felicità.
 
[tratto da Dalai Lama, Conosci te stesso, Mondadori]  Media: Scegli un punteggio12345 Nessun voto finora

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