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La scelta di investimento tra obbligazioni (o bond) a tasso nominale e tasso reale. Le obbligazioni indicizzate all’inflazione

Da Mrinvest

La scelta di investimento tra obbligazioni (o bond) a tasso nominale e tasso reale. Le obbligazioni indicizzate all’inflazioneLa differenza tra tasso nominale e tasso reale permette al risparmiatore la scelta di investimento tra obbligazioni (o bond) in base alle sue esigenze temporali.
Le obbligazioni a rendimento nominale sono le più utilizzate dai risparmiatori italiani. Sono titoli il cui tasso, detto appunto “nominale”, si conosce al momento dell’acquisto ed è quello che viene distribuito periodicamente o alla scadenza. E’ il caso dei titoli di Stato (Bot, Btp, Ctz), dei Buoni fruttiferi postali ordinari, delle obbligazioni societarie e quant’altro.
Le obbligazioni a rendimento reale offrono invece un interesse dato dalla differenza tra il tasso nominale e l’inflazione, per cui consentono di proteggersi dell’erosione del potere di acquisto. Un esempio sono i Btp€i e i Buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione.

Nell’ottica del lungo termine, le obbligazioni indicizzate hanno

il vantaggio di offrire un alto grado di protezione dall’inflazione, la quale può essere deleteria invece per il potere di acquisto delle obbligazioni a tasso nominale in quanto hanno un rendimento fisso. Infatti, in quest’ultimo caso, se l’inflazione, durante la vita dell’investimento, sarà maggiore di quella attesa, il potere di acquisto dei risparmi diminuirà, ed il rischio è che il risparmiatore si trovi con una somma che ha fruttato un interesse inferiore all’aumento del costo della vita. Questo rischio non lo corrono le obbligazioni a tasso reale.
Possiamo dunque affermare che, se il risparmiatore non ha un lungo orizzonte temporale di investimento, può utilizzare le obbligazioni tradizionali a tasso nominale con scadenza abbastanza ravvicinata. Se invece l’investitore ha un lungo orizzonte temporale di investimento, le obbligazioni a tasso reale sono lo strumento più sicuro. Infatti nessun altro investimento è in grado di ridurre il rischio di inflazione quanto i bond reali.

Riteniamo che le obbligazioni indicizzate all’inflazione rappresentino un ottimo investimento, anche perchè permettono di diversificare il rischio di un portafoglio. Date le loro caratteristiche, ogni risparmiatore dovrebbe detenere una quota percentuale del proprio capitale in bond reali. In questo caso investire in titoli di Stato agganciati all’inflazione, che sono molto più liqudi delle analoghe obbligazioni societarie, potrebbe rappresentare una buona scelta per garantire meglio il proprio portafoglio titoli da eventuali aumenti repentini dei prezzi.


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