Il virgolettato è d’obbligo, perché il fenomeno è da più parti denunciato: la raccolta differenziata in città è stata introdotta a macchia di leopardo, e i cassonetti delle aree periferiche ai quartieri “eccellenti” sono in maniera anomala stracolmi. Basta infatti un giorno di mancata raccolta che i cassonetti, anche in aree non particolarmente popolose, sono traboccanti. In un primo momento il fatto sembrava normale, quando si rallenta la raccolta, ma riflettendoci e osservando con particolare attenzione il fenomeno è evidente anche in altre zone con le stesse caratteristiche.
Dopo la premessa, i fatti:
Bagnoli, quartiere citato nei mesi scorsi per la bontà della raccolta già differenziata, ebbene, se provate a passare in via Diocleziano angolo Via Nuova Agnano, dove tra l’altro c’è la nuovissima costruzione/centro benessere non ho ben capito, a fronte di una popolazione che prevalentemente è concentrata un po’ più avanti angolo via Cocchia, quei cassonetti sono sempre stracolmi. Alla parallela Viale Kennedy all’altezza delle scuole (elementari, fronte Augusto Righi), stesso fenomeno ma la popolazione è concentrata più avanti e ci sono svariati punti di raccolta. Unica spiegazione plausibile, è che alcune persone, pur vantandosi di abitare in quartieri “virtuosi” e fortunati in quanto grazie alla raccolta differenziata sono più puliti, vista però la comodità di avere a due passi “l’anarchia”, non perdono assolutamente la testa appresso i giorni e le differenze.
Il fenomeno, è stato riscontrato anche grazie alla collaborazione di amici che abitano tra Marianella e Chiaiano: all’unico quartiere napoletano sul cui territorio è presente una puzzolente e discussa discarica, è stato introdotto il sistema della raccolta differenziata, a quello confinante Marianella invece la famosa anarchia. Ebbene anche qui e in particolare nell’area adiacente la fermata della Metro proprio al confine tra i due quartieri è possibile assistere allo spettacolo del “sacchetto itinerante”.
Siamo ormai al mese di febbraio e superato con ancora evidenti ferite, l’ennesima crisi dei rifiuti, senza aggiungere commenti o stupidi campanilismi, è il caso che, se il sistema introdotto per Bagnoli, Chiaiano e altri, funziona ed è stato testato con successo, d’introdurlo senza dubbi sul tutto il territorio cittadino/metropolitano cercando uniformità anche con le aree e comuni circostanti per evitare le facili “migrazioni” di sacchetti.
Articolo pubblicato su “Il quartiere”
Antonio Germano