Magazine Diario personale

La speranza.

Da Gattolona1964

Voglio nascere, guardare il mondo,

chi mi insegna a camminare?

voglio rimanere in piedi,da sola,

vorrei pronunciare le prime

sillabe e ridere

per i miei successi.

Voglio giocare

con i bambini

e con le bambole

che non ho,

tante e solo mie.

Non voglio le urla

di nessuno

intorno a me:

solo giochi, musica,

baci, carezze e gioia:

chiedo troppo?

Nonna Ione portami ancora

a raccogliere

le viole nei prati

parlami sottovoce,

dolcemente,

come solo tu sai fare…

Dormi sempre vicino a me

nel tuo vecchio e cigolante

letto a barchettone,

sgridami piano,

se ti rubo le forcine

dei tuoi lunghi

e setosi capelli bianchi.

Sorridi insieme a me

se ti nascondo il tuo amato

ombrellino di seta beige,

col manico in avorio

a cui tu tieni tanto.

Dimmi che mi vuoi bene

e che me ne vorrai sempre,

anche quando tu non ci sarai più

ma mi sarai vicina per proteggermi

e guidarmi in questo pazzo mondo

di crudeli animali umani.

Rivalta, anno 1993.

La Speranza, ol/tl, 118x121 cm, Montauban, Mus...

La Speranza, ol/tl, 118×121 cm, Montauban, Musée Ingres (Photo credit: Wikipedia)



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