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La sua Italia

Creato il 25 luglio 2010 da Wanderer @Inneres_Auge
Da settembre grandi novità in casa della mamma di tutti gli italiani: la Rai. Santoro non potrà condurre Annozero, infatti il programma dovrà cambiare nome e non ci saranno Travaglio e Vauro. Il direttore generale della Rai, Masi, ha deciso così. Non ci sarà nemmeno uno studio, ergo il programma andrà in onda sulle frequenze in onde medie di Radio Tirana. In alternativa Santoro potrà scegliere tra tre opzioni:
1- andare in onda da una stalla di Betlemme
2- da una grotta situata negli Urali al freddo e al gelo
3- da Villa Certosa...
Masi ha anche detto "Ci metteremo d'accordo con Serena (Dandini ndr) per fare un programma più equilibrato e pluralista". Dunque a Parla con me non ci sarà più il divano rosso.
Ma torniamo alle cose serie (si fa per scrivere). Avete notato anche voi la pubblicità di Italia.it? Quel simpatico sito che sponsorizza le nostre bellezze (artistiche eh) in tutto il mondo! Ieri su un canale mediaset (che strano) l'ho sentita. La voce narrante è virile e affascinante e mentre l'ascoltavo pensavo - Questo è il classico uomo che non deve chiedere mai - infatti è lui: l'uomo he non ha bisogno del viagra, Cesare altrimenti detto Al Tappone. Lui che sponsorizza un sito che ha creto lui, non è uno scioglilingua. Un sito che avuto qualche problema finanziario, proprio come il suo creatore. Un passo del racconto mi ha colpito: tra le varie frasi di circostanza stereotipate su quant'è bello il nostro paese e quanta cultura ci sia, il grande dittatore si rivolge direttamente a me, a noi. QUESTA  è LA TUA ITALIA
La mia Italia? Cioè vossìa mi sta dicendo che l'Italia appartiene a me? Non è che per caso è il contrario?
No perchè io penso che noi apparteniamo all'Italia (purtroppo anche Cesare) ma lui ha proprio una concezione aziendalistica di tutto: delle donne, della nazione...
LA TUA ITALIA oppure
AZIENDA ITALIA
FABBRICA ITALIA
E in un'azienda o in una fabbrica c'è un padrone, e chissà chi è il padrone con le mutande tricolore.

Ieri sera su Rai3 ho visto uno speciale sulla fine del fascismo o meglio sulla fine di Mussolini. Un documentario inedito su chi si è attribuito, nel corso dei decenni,  il 'merito' dell'esecuzione del duce e della sua compagna. Infine l'esposizione dei corpi a piazzale Loreto con il conseguente arcinoto epilogo. Mi sono stupito del fatto che anno dopo anno ci sia qualcuno che voglia prendersi la responsabilità dell'uccisione del duce, quasi come se fosse una cosa di cui vantarsi.
Sinceramente penso che non conti se a ucciderlo siano stati i partigiani per conto degli inglesi, i partigiani stessi per evitare che venisse catturato e non ucciso o addirittura Pertini stesso, come qualcuno ipotizza. Quello che conta è che fu ucciso. Quello che conta è che forse un processo al dittatore sarebbe stata la migliore soluzione, poichè tutti i fascisti avrebbero visto e capito chi li aveva comandati. Forse il fascismo sarebbe finito totalmente. Invece non è andata così perchè i fascisti sono rimasti ed oggi sono tanti, in varie forme ma ci sono. L'uccisione del duce è stato quasi un pretesto per farlo passare come una vittima (agli occhi di pochi, questo è chiaro), soprattutto il modo in cui tutto è finito. Vedere tutta quelle gente che sputava sul suo cadavere e lo crivellava di colpi (oltre a quello della Petacci, che non c'entrava niente) non ti sembra mai qualcosa di reale: è roba da film. Quella gente sfogava rabbia, delusione, odio maturati solo negli anni della guerra mentre fino a poco tempo prima non avrebbero esitato un attimo a stringergli la mano, ad abbracciarlo. Non vi ricordano qualcuno?
La verità è che molti italiani se la sono meritata la dittatura. Gli italiani che lo osannavano e che oggi sono presenti in nuove forme ma più striscianti e succubi. Cesare non finirà così anche perchè non ha una Petacci ma tante 'petaccine' e non basterebbe la foresta amazzonica per appenderle tutte.http://iofuoridalcoro.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss

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