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La tartaruga Dedda

Da Fiaba


Sabato 18 Maggio 2013 10:29 Scritto da Rosy

tartaruga-dedda
Perchè, si dice c'era una volta, ed ora non c'è più
perchè una volta, moltissimi anni fa, c'era un mondo tutto
costruito di zucchero
le montagne il mare
le colline tutto era zuccherato

Un orco, un grande bestione pelato
sudaticcio è sporco
stava coricato su di una branda di paglia
in un vecchio casolare in alta montagna
non c'era nessuno con lui
viveva da solo, con una tartaruga
maldestra chiamata Dedda

Questa tartaruga preparava, il pranzo all'orco
le cucinava lucertole fritte con zucchero
ragni all'olio e aceto con zucchero
e topi al sugo con zucchero
ogni volta doveva faticare tanto
per catturare quei poveri animaletti
cosi' capitava che sbandava è si capovolgeva
con tutto lo zucchero che c'era intorno
cosi' non riusciva a girarsi
e l'orco rimaneva a digiuno si arrabbiava tantissimo

Fu proprio in quel momento che, bussarono alla porta
della grande casa dell'orco
la tartaruga fece un grosso sforzo si drizzò sù e andò ad aprire la porta
Erano due fatine, che si erano persdute nel bosco
volevano riposare un pò prima di ritrovare la strada del ritorno
La tartaruga Dedda li fece entrare
dicendo loro, di nascondersi sotto il tavolo
per paura che l'orco li vedesse e li mangiasse in un solo boccone
perchè era molto affamato

Erano delle fatine azzurrine, venivano dal paese azzurro
dove tutto quel che si tocca diventa azzurro
avevano gli occhi azzurri
le ali azzurre, anche il loro vestitino era azzurro
profumavano di gelsomino e borotalco
Però quando avevano paura
il loro profumo si faceva ancora più forte
cosi' venivano catturate

Le fatine impaurite stettero mute sotto il tavolo
stringendosi strette, strette
l'orco gridò alla tartaruga che aveva fame
e aveva sentito un buon profumo, di fatine azzurre
cominciò a cercarle cerca e ricerca
girò tutto il casolare, ma non trovò nulla

Stanco e affamato si addormentò, con la pancia vuota
sognando fatine azzurre, con patate e cipolle
Si svegliò di scatto chiamando
Dedda..a voce alta
Sento ancora profumo di fatine, dove sono le voglio mangiare
si alzò e vide le fatine nascoste sotto il tavolo, impaurite
il loro profumo di gelsomino e borotalco
si fece ancora più forte, per la paura

L'orco si chinò per afferrarli e mangiarseli
ma la tartaruga fu più veloce
gli saltò addosso
è riusci' ad infilarsi dentro i suoi enormi calzini
iniziando a solleticarlo

Gratta, gratta l'orco, non resistette più dal ridere
si sedette a terra
senza riuscire a rialzarsi, era troppo grasso non c'è la fece
Le fatine azzurrine, uscirono da sotto il tavolo
gli volarono sulla testa
pungendolo con l'ago della loro bacchetta magica
cantandogli una filastrocca
(Gira, girella noi siamo sorelle, gira girella diventerai, Una pecorella) Paf.... bum... pam...
la tartaruga guardava con gli occhi spalancati
ad un tratto l'orco da grasso che era
diventò una piccola pecorella docile

Le fatine continuarono la filastrocca con la tartaruga

(Gira girella, noi siamo sorelle, gira girella sarai una bella principessa)

Drin, dran drun e la tartaruga cosi' diventò una bella principessa
Insieme con le fatine si recarono al castello azzurro
portarono con se molto zucchero per preparare il cibo
incontrarono il principe azzurro
che li aspettava
felice per la ritrovata strada

La principessa e il principe azzurro, vissero felici e contenti
nel grande castello azzurro
con l'orco diventato pecorella
che bela sempre
mangia l' erbetta fresca e
con le fatine che volano nel mondo
che esiste solo nelle favole



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