Magazine Cultura

La torta in faccia: buon compleanno Giulio

Creato il 18 agosto 2011 da Albertocapece

La torta in faccia: buon compleanno GiulioBuon compleanno Giulio. Sessantaquattro candeline sulla torta, molte più degli amici rimasti, molte meno delle bizzarre proposte per cambiare la manovra in modo che la paghino solo i soliti noti. Certo è strana la vita: 12 condoni da ministro dell’economia e una marea di dichiarazioni contro i condoni, la prima nel 1991 ” in Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe. In Italia lo si fa prima delle elezioni, ma mutando i fattori il prodotto non cambia: il condono è comunque una forma di prelievo fuorilegge”, l’ultima nel 201o “sono una cosa del passato”.

Ma il passato non passa in questo Paese come se il tempo stesso fosse un’illusione, una corsa della regina rossa creata dalla lanterna magica berlusconiana. Ricordi il 1983, quando partecipasti alla prima vera assemblea dell’era Craxi, quella dei nani e ballerine ? dicono portassi ancora i riccioli come De Michelis di cui diventasti consigliere e come forse avrebbe voluto averli anche Rino Formica, altro tuo santo in paradiso, se la natura maligna non gli avesse precluso questo piacere. Ma nel ’92 dicesti che a quella assemblea non c’eri andato e “preferire non parlarne”.

E già perché dopo diventasti consulente fiscale della Rete e poi di Alleanza Democratica. Per sbarcare infine con i pattisti di Segni con i quali fosti eletto nel 1994. Passasti con loro un lungo periodo: quattro giorni prima di passare in Forza Italia. Cinque giorni dopo aver definito il programma di Berlusconi “miracolismo economico”, sette dopo aver proposto di tassare in maniera sostanziosa l’etere già allora occupato dal Cavaliere.

Questo si che è un miracolo. Quello che gli italiani stanno ancora aspettando ignari che si è trattato di una truffa alla Vanna Marchi. Ma sfogliamo le candeline come fossero i petali di una margherita. Ricordi che comparisti al Tg1 come ministro dell’economia e usando la lavagna spiegasti che c’era un buco finanziario di 62 miliardi che purtroppo non permetteva di onorare le promesse di Silvio? Certo dopo una settimana i miliardi erano calati a 25 ed erano pure troppi, ma in tv non si venne a sapere.

Che strano un docente di diritto tributario e un professionista in grado di alleviare i tormenti fiscali dei ricchi che proprio con i numeri non ci azzecca. Infatti ricordi il 2004 quando divesti dimetterti da ministro delle finanze perché di eri fatto beccare con i conti truccati di 2 miliardi di euro, che erano 4000 miliardi delle vecchie lire, mica noccioline?

Ma si, può anche capitare di distrarsi, però c’è sempre l’accogliente mano della provvidenza: ricordo che fosti tu ad inventare il meccanismo dell’ 8 per mille per foraggiare il Vaticano e qualcuno dice pure che sei andato a Castel Gandolfo nel 2009 a farti spiegare l’enciclica Charitas in Veritate. E dev’essere stata durissima per chi non ha mai frequentato né la carità né la verità. Ma credo che alla fine tu abbia trovato un ottimo accordo col Papa, quasi una affinità elettiva.

E certo quella trovata dell’ “economia sociale di mercato” è stata una geniale trappola per gonzi, una cosa che non significa nulla, ma è anche una sintesi di una vita fatta di mercati politici e di socialismo a buon mercato. Ora che hai solo l’oltretevere come amico e dipendi dalla pressione arteriosa di Bossi, vuoi anche eliminare il 25 aprile e la festa del lavoro per buona prova di te con Bertone e  Bagnasco. Che certo ti assolveranno dai peccati palesi e da quelli segreti.

Bene spegni le candeline Giulio, con un soffio solo mi raccomando, non soffiare da tutte parti. Poi visto come hai tenuto saldi i conti pubblici, senza  fantasia e intelligenza, visto che non ci dici ancora la verità sui conti pubblici e sull’inevitabile default, preparati a prenderti la torta in faccia.

Advertisement

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazines