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La Turchia, potenza ‘virtuosa’

Creato il 12 maggio 2012 da Istanbulavrupa

La Turchia, potenza ‘virtuosa’Leggevo ieri sera un interessantissimo discorso del presidente Gül, di qualche settimana fa: “La nuova dottrina di difesa e il potere virtuoso”, pronunciato all’Accademia militare. Nel discorso ci sono molti spunti degni di nota riguardo le trasformazioni del sistema internazionale (la Turchia non vuole né lo status quo, né le rivoluzioni: ma la trasformazione graduale in senso democratico delle sue periferie e l’emergere di un sistema multipolare) o la modernizzazione delle forze armate turche (meno politica, più professionalità), ma quello che mi ha maggiormente colpito è il concetto di “potere virtuoso” di cui non avevo mai sentito parlare prima: mutuato da al Farabi, messo in contrapposizione all’hard/soft/smart power di matrice anglosassone (“rappresenta la mentalità utilitaristica e pragmatica”), presentato come approccio visionario che punta a proteggere “la pace, la prosperità e la felicità di tutti” attraverso la cooperazione e non l’imposizione. Cercherò di capire meglio quali sono le implicazioni concrete e in che modo questa visione è compatibile con la “profondità strategica” di Davutoğlu.



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