Magazine Diario personale

La vita è fatta di scelte

Creato il 04 novembre 2011 da Iosonoarrabbiato
La vita è fatta di scelteAnche senza saperlo, noi costruiamo la nostra vita con le scelte che quotidianamente facciamo. Non è un concetto semplice da comprendere, per questo ho deciso di farvi conoscere la " Storia di Pere ": leggetela con attenzione, il segreto della vita è racchiuso in queste poche righe!
LA STORIA DI PEPE
Pepe era il tipo di persona che tutti vorrebbero
essere.Sempre allegro, aveva sempre qualcosa di 
positivo dadire.Quando qualcuno gli
chiedeva: << Come va? >> egli rispondeva :<< Impossibile che vada meglio.>>
Aveva cambiato più volte lavoro e molti dei suoicollaboratori l’avevano seguito..La ragione per la quale lo seguivano era il suocarisma: egli era un leader naturale.Se un dipendente trascorreva una brutta giornata, Pepeera lì per mostrargli il lato positivo della situazione.Un giorno, nell’incontrare Pepe al lavoro, gli hochiesto:Non capisco.......non è possibile essere positivo in ogni situazione. Cosa ne dici?Pepe mi rispose:
Ogni mattina mi sveglio e dico a me stesso: «Pepe, oggi hai disponibili dueopzioni: puoi scegliere di essere di buono o di cattivo umore».  Io scelgo d’essere di buon umore.
   Ogni qualvolta accade qualcosa di brutto, io possodecidere se considerarmi vittima oppure trarre un ammaestramento dall’esperienza.   Io scelgosempre di imparare«Ogni volta che qualcuno viene a lamentarsi, io possoaccettare le sue osservazioni oppure mostrargli il lato positivo della vita.    Io scelgo sempredi mostrargli il lato positivo della vita«Si, d’accordo,ma non e sempre così facile» «Si che lo è» soggiunse Pepe «tutto nella vita è questione discelte.  Se si semplifica la situazione,tutto si riduce a una sceltaTuscegli come fronteggiare ogni situazione, puoi scegliere come fare influenzareil tuo umore dagli altri, puoi scegliere dunque se essere di buono o cattivoumore.  In definitiva......
   TU SOLO SCEGLICOME VIVERE LA TUA VITA».
Ho pensato a lungo su ciò che Pepe mi aveva detto.Per una questione di residenze diverse, abbiamo perso ilcontatto ma ho pensato spesso a Pepe quando ho dovuto fare una scelta.Diversi anni dopo,venni a sapere che Pepe aveva fatto qualcosa che non si dovrebbe mai fare.  Avevalasciato una porta aperta e un mattino tre rapinatori armati derubarono la suaazienda.Quando Pepe, tremantedi paura, cercò di aprire la cassaforte, la sua mano scivolò. I ladri, presi dal panico gli spararono addosso.Pepe fu soccorso in tempi relativamente brevi e fu subitotrasportato in ospedale. Dopo otto ore di interventochirurgico e settimane di riabilitazione intensiva, Pepe è uscito dall’ospedale con un paiodi frammenti di proiettile nel suo corpo.Sei mesi dopo, hotrovato Pepe e quando gli ho chiesto come stava, la risposta fuinvariabilmente: "Non riesco a stare meglio"Quando gli chiesi cosa gli fosse passato per la mente ilgiorno del furto egli mi disse:«Quando ero ferito steso in terra mi sono ricordato cheavevo due opzioni: vivere o morire.  IO HO SCELTO DI VIVERE»«Non hai avuto paura?» gli ho chiesto e Pepe continua: «Imedici sono stati fantastici, non hanno mai smesso di dirmi che sarebbe andatotutto bene. Eppure, quando mi hanno portatoin sala operatoria, vedendo l'espressione sui loro volti, ho davvero avuto paura. Ho potuto leggere nei loro occhi: «Quest’uomo è un uomo morto» Eallora ho dovuto prendere una decisione.cosa hai fatto?» gli ho chiesto
Pepe mi rispose: «Quando uno dei medici mi ha domandatose fossi allergico a qualcosa , facendo un profondo respiro, gridai: -"Sí, alle bugie!" Mentre ridevano, ho detto loro: «Ho scelto divivere, operatemi come se fossi vivo e non come se fossi morto» .Pepe è sopravvissutograzie ai medici, ma soprattutto a causa del suo atteggiamento sorprendente.Aveva imparato che ogni giorno, abbiamo la scelta di vivere pienamente o non. In definitiva,l'atteggiamento è tutto ciò che conta
Indefinitiva
·  Tu puoi essere così come sei·  Puoi essere  come ti senti·  Puoi essere come ti vedono gli altri·  Puoi essere come vivi
DEVISOLTANTO DECIDERE!
Io ho deciso di farlo leggere a tutti voi...

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • La cucaracha

    I bambini della piscina del nostro residence si chiamano Adriana, Natalia, Angel... sono chiassosi, casinisti, pestiferi e mi fanno morire dalle risate. Leggere il seguito

    Da  Misschiaretta
    DIARIO PERSONALE, PER LEI, TALENTI
  • La zucchina e la carota

    Parlando con la mia collega Mary in pausa caffè, e dopo un breve sondaggio tra i miei colleghi, sono giunta alla conclusione che agli uomini generalmente non... Leggere il seguito

    Da  Bananaecioccolato
    DIARIO PERSONALE
  • La torta

    Sogno più lungo mi rimane solo un frammento. (…) Ho ordinato una torta in una pasticceria, forse per il mio compleanno. La commessa prende un dolce piuttosto... Leggere il seguito

    Da  Sogniebisogni
    DIARIO PERSONALE
  • La Borsa o la borsa?

    Borsa borsa?

    Questo video mette in discussione le regole stesse dell’occidente. Non dell’ultimo secolo. Che la borsa esiste da molto più tempo. Leggere il seguito

    Da  Cristiana
    DIARIO PERSONALE, OPINIONI
  • La scoperta (e la nostalgia)

    scoperta nostalgia)

    Driiiiiiiiiiiiiin! “Pronto?” “Papà, ho saputo una cosa che non ci crederai neanche tu!” “Cioè?” “Babbo Natale non esiste! Siete tu e la mamma che comprate i... Leggere il seguito

    Da  Aquilanonvedente
    DIARIO PERSONALE, POESIE, TALENTI
  • La bellezza

    bellezza

    Capelli color grano, all’altezza delle spalle. Occhi scuri, miti e ridenti, come la bocca. Un accenno di barba. Poco più alto di me, muscoloso, ben fatto,... Leggere il seguito

    Da  Dallenebbiemantovane
    DIARIO PERSONALE, PER LEI
  • La regressione!

    Oggi è stato il primo giorno di lavoro dopo le ferie, e già mi sento devastata. In queste due settimane (abbondanti) di ferie vissute praticamente allo stato... Leggere il seguito

    Da  Bananaecioccolato
    DIARIO PERSONALE

Dossier Paperblog

Magazine