Magazine Diario personale

La vita va avanti

Da Patalice
La vita va avantiLa SuperMamma, da praticamente sempre, dice che ognuno di noi, viene al mondo col suo cartellino d'entrata, ed ha già in tasca quello d'uscita. 
Spiega così gli incidenti improbabili, e le risurrezioni quando sembrava che... e invece! Quello che sta nel mezzo è opera nostra, insomma! Quando nasci e cresci con questa convinzione sottopelle, diventa difficile scamparvici, e alla fin delle finite io sto qui a scrivervi pensandola allo stesso identico modo. Ci sono studi e, addirittura app per smartphone, volte a dirci a che età stimabile, tireremo le cuoia, basandosi sullo stile di vita e su una frammentaria anamnesi nostra e dei nostri famigliari.L'uomo non si accontenta di curare il proprio "ora", non gli basta guidare i gesti dei propri simili, influenzandone gusti e scelte; un sottile ed esasperato delirio di onnipotenza ci conduce alla spasmodica ricerca del futuro, una mappatura perfetta ed esaustiva di ciò che sarà. Sembriamo alla ricerca di una cartomante dotata, che si spaccia per scienziata e che avvalora le sue tesi con tracciati e formule, piuttosto che con filtri e palla di cristallo, così da legittimare anche il nostro cammino, curioso e poco ortodosso.Credo si faccia tutto questo per paura, folle ed incondizionata, della morte, dell'oblio, dello scuro eterno.
Insomma, che nessuno sia mai tornato dal suo funerale ci scoccia assai! Ci dedichiamo alla religione e alla filosofia, sperando di ritrovarci in quei perché, che assumono la parvenza di ciò che ci auguriamo per noi stessi, e per la nostra dipartita, quasi che avere altre infinite possibilità di reincarnazione, sia meglio che tremare, inermi ed ignoranti, sulla sedia elettrica, dove, un minuto e tutto è finito lì. Non lo nego, sono stata da una cartomante, più di una volta, ed ho cercato segni e cenni di comprovata verità nel suo verbo, ma alla fin delle finite, ripensando a lei ed ai suoi giri di carte, ricordo solo previsioni possibilistiche, non discostatesi dal mio volere, ma piene di quei punti di domanda che non possono essere spodestati dall'appeso ed i suoi fratelli!Vorrei sapere cosa sarà di me.
Non voglio vivere tra puntini sospesi, e segni di interpunzione interrogativi...  Forse vorrei il mio libro già bello scritto ed impaginato ordinatamente, che facesse capolino dal mio comodino, ed io intenta a leggerlo; rabbrividendo dentro il giorno di dolore, gioendo per il successo ricercato e sorprendendomi davanti al fatto inatteso. Si, forse lo vorrei proprio ma... La vita va avanti...se davvero ci fosse, se davvero fosse già tutto su quel libro scritto a mano con la stilografica su carta grezza, rilegato in rosa, vorrebbe dire che io potrei staccare il cervello e lasciarmi vivere, senza impegno, senza tarli, ma anche senza entusiasmo, senza sorpresa, senza quel brivido necessario alla sfumatura costante ed incoerente...Tutto sarebbe già scelto, ed io sarei solo la marionetta del fato, figura plasmata animata quel tanto che basta a sollazzare il piano divino che mi è stato applicato addosso il 16 maggio 1985. ....Mmmmh...Mi sa che rimango nella mia ignoranza di essere umano, e mi permetto di mangiare la vita con le mani, che se poi mi sporco, e non era scritto, mi compro un nuovo vestito, e si vedrà!

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