La sconfitta della Lazio sul difficile campo dell’Hellas Verona è l’ultima di una serie di partite infelici giocate dai biancocelesti e, probabilmente, l’ultima partita di Petkovic da allenatore della squadra romana. In questa stagione infatti la Lazio, fuori casa, ha conquistato solo 4 punti (frutto di 4 pareggi) in 9 partite.
Al rientro a Roma, a Fiumicino, alcuni giocatori laziali, soprattutto Dias e Ederson, sono stati riconosciuti e contestati dai tifosi presenti. Un confronto civile, intendiamoci, ma i due brasiliani hanno respirato il clima di sconforto e amarezza che regna in questo periodo tra i tifosi. Dopo la partita il presidente laziale, Claudio Lotito, ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24 denunciando la difficile situazione che sta attraversando la sua squadra: “Serve una scossa, sto valutando in questi minuti. Incontrerò Petkovic ma non si può più andare avanti così. Non voglio cambiare tanto per cambiare, anche se so che bisogna cambiare strada, fare qualcosa per ripartire. Il futuro? La rosa è ristretta, facciamo valutazioni anche sui campionati esteri. I tempi? Molto brevi”.
Il maggiore responsabile e quindi colui che ne pagherà le conseguenze sarà Petkovic: il tecnico bosniaco è ormai a meno di un passo dall’esonero, sfiorato più volte in precedenza ma il 4-1 subito dovrebbe convincere Lotito a esonerarlo. Al suo posto potrebbe tornare Edy Reja e traghettare la squadra almeno fino a giugno. Petkovic, però, non dovrebbe rimanere senza lavoro per molto. Da tempo ormai si parla di un interessamento della nazionale svizzera per lui. In caso di esonero, il tecnico dovrebbe accettare l’offerta della Federcalcio elvetica, l’unico dubbio riguarda il suo insediamento nella nuova panchina visto che non è chiaro quando l’attuale ct, Ottmar Hitzfeld, lascerà la Svizzera, se a gennaio o a giugno.
La Lazio, comunque, è pronta a sostenere dei grandi cambiamenti a gennaio che riguarderà sia la guida tecnica sia la rosa. A Lotito la scelta di come cambiare e quale strada intraprendere.
