Central line venerdì pomeriggio. In piedi appoggiata alla porta della metropolitana intravedo una signora sulla cinquantina, capelli arruffati, borse della spesa per terra e nella mano destra un piccolo libretto, copertina rigida e lucida.
Non sta leggendo, ma nonostante questo lo porta con sé per tutto il viaggio, il romanzo che l’accompagna si intitola Le Avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain.






