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Le buone vecchie maniere, di Lucinda Holdforth

Creato il 02 febbraio 2011 da Libriconsigliati

Le buone vecchie maniere

Le buone vecchie maniere

Titolo: Le vecchie buone maniere

Autore: Lucinda Holdforth

Editore: Orme
Pagine: 185
Prezzo: € 16,00
Pubblicazione: ottobre 2010
ISBN: 978-88-8877-465-7

Valutazione Libri Consigliati: apprezzabile.

Mentre stavo leggendo le ultime pagine di questo interessante saggio sulle buone maniere nella sala d’aspetto della stazione, una bambina di circa quattro anni mi si è avvicinata. Ha sbirciato con curiosità le pagine per lei incomprensibili, poi ha toccato tutti i post-it noncurante dei miei no, lascia stare, e si è precipitata sul segnalibro che, ovviamente, ora non ho più. Tutto questo sotto lo sguardo impassibile della madre. In quel momento ho pensato che un libro come Le buone vecchie maniere potrebbe essere adottato nelle scuole.

Il saggio di Lucinda Holdforth è ricco di spunti di riflessione che, partendo da episodi di maleducazione quotidiana, analizzano l’atteggiamento da correggere facendo emergere insospettabili aspetti storici, politici e filosofici. È il caso, per esempio, della buona usanza di stringersi la mano quando ci si presenta o ci si saluta, un gesto divenuto quasi naturale, nato in un momento storico in cui darsi la mano serviva a dimostrare di non avere armi; come far tintinnare i bicchieri l’uno contro l’altro era un modo elegante e discreto per fare in modo che il liquido di un calice passasse un po’ nell’altro provando l’assenza di veleno. Delle convenzioni antiche adottate oggi come simbolo di rispetto, verso gli altri e, inconsciamente, verso il passato.

Non a caso dunque, nella percezione comune, le buone maniere sono relegate a un tempo andato, ma la Holdforth mostra chiaramente che se a un certo punto della sua storia l’uomo ha avuto bisogno di creare un’etichetta da seguire vuol dire che anche in passato c’era bisogno di porre un freno alla maleducazione. E mentre oggi le regole comportamentali sono imposte da discutibili programmi televisivi, gli usi di altre epoche sono stati dettati da filosofi e pensatori illustri, come Platone, Erasmo da Rotterdam o Edmund Burke. Nell’interessante carrellata storica, una curiosa riflessione riguarda il romanticismo: diversamente dalle ere precedenti, con la corrente romantica si dà vigore al sentimento a scapito della ragione, alla superiorità dell’istinto rispetto alla rigida razionalità alla base di regole e disciplina. L’autrice vede in questo l’inizio del declino del buon vivere comune e peggio ancora della civiltà, fino ai nostri giorni.

Nonostante i numerosi refusi presenti nell’ultima parte del libro, la lettura è molto piacevole, grazie al ricorso di aneddoti in cui tutti possono riconoscersi, all’ironia, all’acutezza di tante osservazioni. Il messaggio dell’autrice coinvolge tutti noi che partendo da buone maniere, sorrisi e gentilezze, potremmo vivere più rilassati e riscoprire il rispetto degli altri e dell’ambiente.

Maria Grazia Piemontese per Libri Consigliati

L’AUTORE

Lucinda Holdforth, giornalista, ha lavorato come consulente per il canale televisivo ABC (Australian Broadcasting Corporation) e per il Dipartimento Affari Esteri del Governo australiano.




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