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Le carote:come coltivarle.

Da Fluente

Le carote:come coltivarle.

Buongiorno a tutti, oggi parliamo della carota,di nuovo!!diranno alcuni che ci seguono,mi avete scritto in molti per avere consigli su come coltivarla e io vado subito ad accontentarvi. In una cucina che si rispetti le carote non mancano mai.E’ talmente scontata la loro presenza che quasi non ci accorgiamo che ci sono. Le gustiamo in semplici e veloci insalate accompagnate da altri ortaggi o da sole, grattugiate e annaffiate con un po’ di olio, oppure ancora in raffinate ricette dove danno quel tocco di gusto in più. Se poi le carote che gustiamo sono state coltivate nel nostro orto, allora la soddisfazione non può che raddoppiare. Prepariamoci a questo momento raccogliendole, ormai pronte, dal nostro orto, senza dimenticare però quelle che stanno ancora crescendo sottoterra e che saranno pronte a fine inverno. In realtà la carota è un ortaggio che si semina per gran parte dell’anno: si comincia in febbraio con le varietà precoci, quelle cui bastano tre-quattro mesi per svilupparsi, e si finisce in agosto, con quelle tardive che richiedono anche sei mesi per completare la loro crescita. Perciò se semineremo ogni 20 giorni circa avremo la possibilità di avere a disposizione carote sempre fresche per un lungo periodo di tempo.
Un mondo di carote

Le varietà coltivate sono molte e si differenziano soprattutto per la lunghezza della carota che va da un minimo di 3 cm ad un massimo di 20 cm. Le carote lunghe hanno una forma affusolata e hanno tempi di crescita più lunghi rispetto a quelle via via più corte. Se vogliamo che i nostri sforzi vadano a buon fine, è importante scegliere la varietà giusta rispetto al periodo di semina e al clima. Facciamo un esempio, se viviamo in una regione del sud è preferibile seminare in autunno e in inverno, quando il freddo non è mai troppo intenso, per evitare che le alte temperature e la siccità estive blocchino la crescita delle carote. Se, comunque, decidiamo di seminare in primavera, scegliamo almeno varietà corte o di media lunghezza che si sviluppano in poco tempo, riducendo al minimo i possibili danni.Se invece abitiamo in una regione del nord, è preferibile seminare in primavera e raccogliere le carote prima dell’arrivo delle piogge abbondanti e del gelo invernale che le danneggerebbero inesorabilmente. Per le stesse ragioni, se seminiamo in ritardo, cioè all’inizio dell’autunno, preferiamo le varietà precoci per riuscire a raccoglierle per tempo. Se così non fosse, estirpiamole anche se non hanno completato la loro crescita. In questo caso conserviamole in cassoni, disposte in strati alternati a sabbia o torba, e mettiamole in un locale fresco e buio. Le carote conservate in questo modo mantengono la loro freschezza per tre-quattro mesi.

Tempo di raccolta
Le carote che abbiamo seminato in maggio ora sono pronte per essere raccolte. Abbiamo atteso sei mesi per poterlo fare e ora hanno finalmente completato il loro sviluppo. Non lasciamole perciò altro tempo in terra perché potrebbero indurirsi e diventare amare.
Per raccoglierle agevolmente, aiutiamoci con un forcone con cui scalzare le zolle.Se il terreno è friabile,l’operazione sarà comunque facile ed estirpare le carote sarà semplice. Nei suoli duri, invece, prima di raccoglierle bagniamo in abbondanza per ammorbidire il terreno: potremo così estrarre le carote senza spezzarle.

cominciamo dalla terra

Le carote che troviamo presso l’ortolano sono sempre perfette, lisce, regolari ma per averle uguali anche nel nostro orto sono necessarie alcune condizioni. Prima di tutto il terreno deve essere sciolto, sabbioso perché la carota possa approfondirsi senza ostacoli.Fortunatamente l’autunno è il momento migliore per la vorare il terreno e prepararlo ad accogliere i semi nei mesi successivi.In una tiepida giornata dedichiamo perciò un po’ del nostro tempo alla vangatura. La terra non deve essere troppo asciutta, né troppo bagnata così risparmieremo molta fatica e otterremo un risultato migliore.

Rivoltiamo il terreno fino a una profondità di 25-30 cm, rompendo le zolle con la vanga usata di taglio, ma lasciandole ancora grossolane. Ci penserà l’inverno con le sue piogge e l’alternarsi di gelo e disgelo a completare il lavoro disgregando i blocchi di terra. Faremo il lavoro di affinamento del suolo a fine inverno-primavera poco prima della semina.Per la carota è importante una buona preparazione del terreno perché i semi sono molto piccoli, hanno poca forza per geminare e asciugano in fretta. Richiedono perciò un terreno soffice e fine, che li ricopra senza soffocarli e mantenga il giusto grado di umidità. Durante la vangatura interriamo un po’ di sabbia fine se il nostro orto ha una terra pastosa e tenace. Teniamo presente che è sufficiente una carriola piena di sabbia, di circa 100 litri di capienza, per alleggerire 1 metro quadrato di terra. Anche l’aggiunta di compost o letame aiuta a formare una buona struttura del terreno oltre che fornire tutti gli elementi nutritivi necessari.Dall’autunno alla primavera sia il compost, sia il letame avranno modo di amalgamarsi con il terreno e non correremo il rischio che le carote, incontrando pezzi abbastanza grossi non ben decomposti, si biforchino perdendo in qualità.
Acqua indispensabile

L’altro elemento fondamentale per ottenere carote sane, tenere, dolci e ben formate è l’acqua. Occupiamoci delle annaffiature soprattutto nei primi due mesi di coltivazione, quando le carote sono in formazione. Bagniamole con un getto di acqua fine per non compattare il suolo e danneggiare le foglie e, soprattutto, forniamo l’acqua in modo regolare. Solo così eviteremo spaccature delle carote e possibili marciumi.
Un ricostituente vegetale

Le carote andrebbero mangiate crude, appena raschiate, fra un pasto e l’altro per poter beneficiare di tutti i principi attivi in esse contenute, oppure cotte al vapore. Famosa è la loro ricchezza di vitamina A, indispensabile per avere una pelle sana e vellutata ,una buona vista,capelli e unghie forti.Per l’altro contenuto di vitamine e sali minerali le carote sono consigliate ai bambini: li sostiene nella crescita e, nei più piccoli, contrasta la formazione della crosta lattea. Sono anche depurative, regolano l’intestino, impedendo la formazione di sostanze tossiche. Cicatrizzano la parete dello stomaco, perciò curano l’ulcera. Proteggono il fegato, mantengono sotto controllo la glicemia e il tasso di colesterolo nel sangue. Sono in grado di prevenire e curare i tumori, in particolare quelli che colpiscono le vie respiratorie.E’ incredibile,amici,quante proprietà ha la carota,prima di lasciarvi vi ricordo di scriverci al nostro indirizzo di posta elettronica, lasciare un commento a questo post. A presto:

Le carote:come coltivarle.


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