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Le favette dei morti e il cambio valigia

Da Labandadeibroccoli
Il ritorno alla realtà dopo la vacanza al Salone del Gusto è stato duro, il lavoro, le corse contro il tempo, la pioggia e ... il dover disfare la valigia!
Lo confessiamo, ma già lo sapete, siamo pigri, anzi pigrissimi, e spesso (in realtà sempre, ma ci leggono anche le mamme...potrebbero avere un coccolone) non disfiamo la valigia... La lasciamo lì a riflettere, a metabolizzare il viaggio, a mantecare i ricordi... Ogni valigia ha diritto ai suoi tempi e noi chi siamo per violare i ritmi altrui?
Questa volta le abbiamo parlato, con dolcezza, le abbiamo spiegato con calma che un nuovo viaggio ci attendeva dopo pochi giorni e che sì, doveva accettare che tutto corresse via per accogliere nuovi indumenti e si sarebbe dovuta preparare per nuovi ricordi.
La valigia non l'aveva presa bene questa storia, ma abbiamo dovuto mantenere il punto ed essere severi.
Nel frattempo siamo entrati noi nel panico da "Ohhh ma siamo educati, gli ospiti non arrivano mai a mani vuote... Gasp, che si porta?".
Il caso è stato dalla nostra parte. Siamo iscritti alla newsletter di giallozafferano, di solito non apriamo le newsletter per mancanza di tempo (questo  è proprio un post di confessioni!), ma l'oggetto riportava la dicitura "fave dei morti".... Hmmm allora il neurone ha iniziato a lavorare, abbiamo aperto, abbiamo letto e siamo corsi on line a ricercare. Ricerca che ti ricerca ci siamo fatti una cultura sull'origine storico-antropologica di questo dolce e abbiamo anche trovato la ricettina che ci sconfinferava di più :)
Le favette dei morti e il cambio valigia Tutto merito di accantoalcamino, riporta una deliziosa versione triestina.
Qui copiaincolliamo la ricetta, sì perché l'abbiamo seguita alla lettera ed è ottima! Se volete maggiori dettagli o vedere le foto del passo passo correte subito da accantoalcamino e beatevi da lei.
Ingredienti:
250 g. di mandorle pelate
50 g. di pinoli
400 g. di zucchero
2 albumi
1 cucchiaino di alcool a 95° denaturato noi un cucchiao e mezzo di grappa
15 g. di cacao, noi 30 gr. di cacao perché accantoalcamino dice che la versione originale ne prevede 30
aroma di rosa, noi di vaniglia (nel negozio avevamo dimenticato quale fosse da comprare, ma ottimi lo stesso)
colorante alimentare rosso liquido
Le favette dei morti e il cambio valigia
Procediemento:

Le favette dei morti e il cambio valigia

Macinare nel mixer la frutta secca con un cucchiaio di zucchero e ridurla a farina poi unire l'altro zucchero, gli albumi (seguendo il suo procendimento abbiamo conservato un po' di albume per quelli al cacao perché si aciugano), la grappa e impastare.
A questo punto dividere il composto in 3 parti: una  va lasciata al naturale, una la rimettete nel mixer con colorante e aroma (noi abbiamo messo pochissime goccette di entrambi). Finita questa lavate il mixer e inserite la terza parte con il cacao e il restante albume.
Poi con i tre impasti fare le palline. Se volete essere super precisi andate da accantoalcamino ci sono foto e dettagli per realizzare prima dei cordoncini e poi le palline.
Infornare a 170 gradi per 10 minuti.
Potreste anche imbustarli, se volete regalarli a più amici.
Backstage... Adoriamo le scatole di latta e poi ci sembrava il modo più sicuro per trasportare queste delizie... Peccato che sia impossibile trovare delle scatole di latta sfuse...E ci siamo dovuti ingozzare ben 2 confezioni di biscotti al burro (o meglio burro in forma di biscotti) per avere due belle scatolettine vuote...
Ah la valigia è stata molto contenta di trasportare questi docini, solo così ha accettato di buon grado il cambio :)


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