«Un po’ come si fa per i compleanni importanti, abbiamo voluto festeggiare i dieci anni di carriera vestendo la nostra musica, che spoglieremo subito dopo, con l’orchestra», spiega Petra Magoni. «La scelta più difficile è stata quella dell’arrangiatore, ma Daniele (Di Gregorio, ndr) è stato un maestro. Non è un caso che da vent’anni lavori con Paolo Conte», aggiunge Spinetti a conclusione dello show case di presentazione di Banda Larga.
«Non ci sono rimasto male – rivela Spinetti, che il
Festival l’ha vinto nel 2000 quando era parte degli Avion Travel -. Capisco che
a partecipare solo soltanto 14 artisti e magari le canzoni belle erano molte di
più. Per il giudizio finale, però, aspetto di ascoltarle». «Al Festival è bello
andare se si rimane coerenti con il proprio progetto. Pensavamo di poter avere
i pezzi giusti, visto che erano stati arrangiati per orchestra», aggiunge Petra
Magoni, a Sanremo con poca fortuna nel 1996 e nel 1997. «Ma erano pezzi inutili
che non convincevano me per prima. Invece - aggiunge - sono contenta dei
percorsi alternativi che percorriamo con Ferruccio da dieci anni con grande
entusiasmo».
Un entusiasmo vincente e «un’onestà intellettuale, perché –
rimarca Spinetti – un disco lo facciamo quando ne sentiamo l’esigenza artistica
a costo di litigare con la casa discografica», che i Musica Nuda vogliono contagiare. «La crisi non può fermare tutto – concludono
-, ci è sembrato giusto investire nella musica per dimostrare la perseveranza
paga».
(Pubblicato su La Sicilia del 30 gennaio 2013)





