Magazine Diario personale

Le Psicofeste

Creato il 18 dicembre 2011 da Nonchiamatemiborgia @nonsonoBorgia
Insomma si stanno avvicinando le tanto attese feste: tra crisi finanziaria e crisi spirituale, negli ultimi anni il Natale si è traformato in un momento poco vissuto. La storia del “Durante le feste stiamo tutti uniti!” l'abbiamo abbandonata già da un bel pezzo: le famiglie son sempre più dislocate in giro per il mondo e l'atmosfera natalizia si sente appena. Quest'anno, poi, si percepisce anche meno. In molti hanno a malapena i soldi per mettere in tavola un pranzo filonatalizio, figuriamoci se esiste la possibilità di scambiarsi regali e accendere 15000 kilowatt di lucette.
In tutto questo, però, sopravvive una specie umana particolare, che rimane immune da una situazione talmente apatica. Si tratta di quel genere di persone che improvvisamente, da un giorno all'altro, si ritrova a chiederti “E a Capodanno cosa fai? Dai, si DEVE far qualcosa!”. Allora, innanzitutto chi ha detto che si DEVE far qualcosa? E se volessi passare il mio primo Capodanno anticonvenzionale a contare i sassi del mio cortile?
Ok, non lo faccio e sì, approfittiamo del Capodanno per riunirci a bere, mangiare e dare il benvenuto al 2012; ma non dobbiamo per forza fare la cosa più strafica della storia. Che poi, questo 2012 è davvero benvenuto? Scommetto che in molti, come la sottoscritta, non sanno se essere sollevati per la fine di questo emerito anno di merda, o se, invece, essere terrorizzati dall'avvento dei prossimi 365 giorni. Anzi no, 355, perchè teoricamente il 21 dicembre dovrebbe finire il mondo.
Insomma, totale psicosi, un'irrazionale paura di non far niente di supereccitante, superdivertente, superqualunquecosa. Il problema di tale psicosi è che purtroppo, per una questione di contiguità temporale, si accompagna a un'altra speciale schizofrenia festiva: l'acquisto di regali. In previsione delle feste di Natale ci sono persone che vanno letteralmente fuori di testa; io sono stata tamponata da carrelli di gente troppo presa a guardare gli scaffali. Ma c'è anche chi si è ritrovato in una vera e propria rissa “Perchè quella borsa l'avevo vista prima io!”. Si tratta di situazioni comuni, che ti possono capitare sempre; solo che a Natale si addensano come il livello di smog nei giorni di afa cittadina.
E cosa devo comprargli? Voglio trovare il regalo perfetto...”. No, fermiamoci, il regalo perfetto ti capita una volta nella vita. Forse. E poi, compra una cosa utile, che sai che gli serve; se non gli piace sono solo che 'azzi suoi. Tutta la preoccupazione del “Ma non voglio spendere meno di quello che spende lui, sennò mi sento in colpa” è un continuo.
Sono psicofeste, periodi dell'anno in cui escono le paranoie e le fisse di alcune persone. E tu sei lì, a chiederti perchè dovresti stressarti anche durante le feste. Forse quest'anno andrà diversamente, data la brutta aria che tira, ma non ci conto troppo: ho già sentito qualcuno spaventato all'idea di non fare niente di figo l'ultimo dell'anno.

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