Le ragioni della Tav: il documento del Governo (con le ragioni dei no-Tav)

Creato il 09 marzo 2012 da Paopasc @questdecisione
Dopo le recenti manifestazioni del movimento no-Tav il Governo Monti ha convocato un Consiglio dei Ministri straordinario. Il risultato è stato  quello previsto: Monti ha confermato l'impegno. Ma, nel comunicato stampa di fine Consiglio prometteva una serie di documenti riguardo al progetto della Linea ferroviaria ad alta velocità Torino Lione. Questa è l'introduzione
La linea ferroviaria Torino Lione – corridoio est-ovest della “Rete ferroviaria trans-europea” è una componente essenziale del progetto europeo che ha come obiettivo la realizzazione digrandi direttrici ferroviarie che attraversano gli Stati Membri dell’Unione.La tratta costituisce un investimento strategico per il futuro del nostro Paese in termini di maggiore competitività, di abbattimento delle distanze, di prospettive di sviluppo.
L’idea di sviluppo infrastrutturale non riguarda solo gli assi strategici principali, ma anche ilsistema di interconnessione con le reti a livello regionale e, soprattutto, con gli interporti e le piattaforme logistiche che sono in grado di generare valore aggiunto dai traffici e non si limitano a gestire i flussi in transito. 
Lo scopo di questa sezione è di fare il punto sull’opera, con informazioni e documenti aggiornati sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle questioni tecniche. Oltre a un documento contenente domande e risposte, la sezione illustra la road map dell’opera (cosa è stato fatto), un’analisi dettagliata delterritorio, oltre a documenti audiovisivi e testuali (per esempio le dichiarazioni alla stampa del Presidente del Consiglio e le interviste ai membri del Governo).

Qui ci sono le Domande e risposte generali sulla Tav:
1)     Perché il Governo ha riconfermato la Torino  Lione come opera strategica? 
2)      Qual è il costo? 
3)      Qual è l’importanza economica dell’area collegata con la Torino-Lione
4)      Quali  sono i punti più qualificanti del Nuovo Accordo
5)      L’opera è stata concertata col territorio
 6)      Quali saranno i principali vantaggi della Torino Lione, una volta realizzata
7)      La Francia è più avanti dell’Italia sui lavori di scavo. Sono state realizzate discenderie per circa 9 km. Quando parte in Italia lo scavo della galleria geognostica  della Maddalena e quando i lavori principali?
8)   C’era davvero bisogno della nuova linea Torino Lione, visto il calo del traffico sulla direttrice storica del Frejus?
9)      Ci saranno ricadute occupazionali nella realizzazione della nuova 
linea? E nella fase di esercizio?
10)   Il progetto ha una sostenibilità energetica?
11)   Ed una sostenibilità ambientale?
12)  Quali sono gli aspetti geologici più importanti?
13)   Come sarà smaltito il materiale di scavo?
 14)  Qual è la dimensione reale del dissenso delle amministrazioni locali?
Questa è la pagina con il Dossier  del Governo sulla Tav e tutti i link. Per par condicio  pubblico anche dei documenti di chi è contrario.Questi su notav.eu

  Angelo Tartaglia confuta teorie Sì TAV On. Stefano Esposito.pdf

  2008 12 30 Doc osservatorio x progetti.pdf

  PERCHÉ IL F.A.R.E. È UNA TRAPPOLA.pdf

  2008 07 04 Sentenza TAR contro Osservatorio.pdf

  TAV Torino Lione Convocazione Tavolo Politico Roma 29 Luglio 2008.pdf

  2008 12 30 Doc osservatorio x progetti ridotto.pdf

  2008 Rapporto sugli appalti.pdf

  Uscita dalla maggioranza del Consiglio di Comunità dei Consiglieri del Gruppo Indipendenti di Centro-Sinistra.pdf

E questo del comitato no-Tav Torino
Diciamo NO perché sarebbe un'opera:
  • inutile, in quanto non giustificata da ragionevoli previsioni di traffico merci e passeggeri
  • dal costo insostenibile tutto a debito della spesa pubblica e proiettato sulle generazioni future erodendo ulteriormente risorse dedicabili a scuola, sanità, pensioni e stato sociale
  • con un successivo bilancio di esercizio in passivo da ripianare sempre mediante la spesa pubblica
  • che favorirebbe la crescita dell'intreccio perverso partiti-imprenditori-mafie: un cancro nel nostro Paese, che le grandi opere alimentano
  • che avrebbe un impatto devastante ed irreversibile sul territorio attraversato, compromettendo in modo irreversibile risorse ambientali e salute dei cittadini


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