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Le regole del metodo Adamski

Creato il 17 febbraio 2016 da Scienziatodelcibo @scienziatodelci

Le regole del metodo AdamskiL'osteopata e naturopata F Adamski, dopo alcune ricerche, ha individuato nella digestione il processo che porta maggiori benefici, o viceversa maggiori disturbi, al nostro organismo. Infatti secondo Adamski la nostra alimentazione scorretta causerebbe all'intestino una serie di fenomeni che portano ad un rallentamento delle funzioni intestinali e ad un pericoloso ristagno di tossine. Ma cosa è sbagliato della nostra alimentazione? Il metodo Adamski ci insegna che esistono cibi acidi e cibi non acidi e che la combinazione di questi crea una serie di disturbi al nostro apparato intestinale. La maggior parte dei cibi non è acida mentre questi lo sono: lo yogurt, il melone, la zucca, i pomodori, i peperoni, il peperoncino, gli agrumi e tutta la frutta in genere. Adamski consiglia perciò di non assumere all'interno dello stesso pasto alimenti acidi e alimenti non acidi, perciò la frutta andrà mangiata lontano dai pasti, ci dovremo scordare la pizza o la pasta al pomodoro, le marmellate e i succhi a colazione. La differenza tra queste due categorie è dovuta anche ai tempi di digestione: i cibi acidi transitano in meno di mezz'ora, mentre gli altri hanno bisogno di molto più ore. L'associazione di queste due diverse modalità di assimilazione porta a disturbi di vario genere, dall'aumento di peso al gonfiore intestinale.


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