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Le stupide fan di Putin

Creato il 15 settembre 2013 da Halfblood @halfblood

Schermata 2013-09-15 alle 15.20.47Leggevo in giro tra una pagina feisbuk e un blog che la millenaria Cher si è rifiutata di fare un mega concertone coi controcojoni per la cerimonia di apertura dei prossimi giochi Olimpici che si terranno in Russialand, motivando la sua decisione col fatto che lei non terrà mai un concerto in una nazione omofoba con leggi che violano il naturale diritto alla vita all’amore come la Russia.

Sono d’accordissimo e anzi direi: boicottiamo i prossimi giochi olimpici perché quello che stanno perpetrando in queste terre non ha motivo di essere né giustificazione alcuna.

Però la mia paura che non sia una cosa passeggera o una putiniana moda del momento è grande e vi spiego perché: sono da poco tornato da un giro europeo per lavoro dove sono stato molto a contatto con un gruppo di agenti di viaggio russe che per vicissitudini lavorative, vivono dislocate in Europa e mentre si aspettava il check-in per l’ennesimo volo si parlava di quanto grande fosse la Russia e quante bellezze avesse da offrire. Fino a quando io da bravo gay, e sfoggiando il mio inglese forbito (tsé!) ho tirato in mezzo le leggi anti-gay di Putin e una di loro (la chiameremo Y) mi fa: “si ma fa bene! È una legge giusta.”
H: “Ma sei convinta?”
Y: “Beh sì. Scusami, è normale punire un crimine con la galera e con punizioni, altrimenti se non si facesse, sarebbe come dire che commettere un crimine è cosa buona e tutti lo farebbero.”
H: “Ma non stiamo parlando della stessa cosa, scusa. Un crimine è una cosa essere omosessuale…anzi no! Omoaffettivo è una cosa.”
Y: “come no? Scusami se non punissimo un pedofilo, non faremmo altro che giustificarlo e incoraggiarlo a farlo ancora.”
H: [visibilmente scocciato ma sempre educato] “Y, ma diamo i numeri? Essere pedofilo è una deviazione psichica che viene curata, è una malattia vera e propria alla quale io personalmente darei la castrazione chimica come cura meno dolorosa, ma amare qualcuno, anche se dello stesso, è un sacrosanto fucking diritto di tutti! Non puoi mettere sullo stesso piano pedofilia ed omosessualità!”
Y: “Ma scusa, se non punissimo i gay e non li esortassimo dal fare i gay, sarebbe come a dargli il via libera per essere gay e fare cose contro natura. Per questo Putin ha messo questa legge: non vuole che i nostri ragazzi crescano deviati e vuole allontanare queste strane mode sessuali.”
H: “Perdona la mia insistenza, ma credi davvero che essere gay sia una strana moda sessuale? Sia una deviazione?”
Y: “Sì.”
H: “Si potrebbe dire lo stesso degli etero che vanno a mignotte, delle coppie che fanno scambio di coppia, degli etero in genere.”
Y: “Sì, ok, ma chi ha stabilito che l’omosessualità non è una malattia e deve essere una cosa normale? Come si può amare qualcuno dello stesso sesso?”
H: “Bene. Allora, rispondimi tu ora: chi ha stabilito che la normalità sia l’eterosessualità? Come si può amare qualcuno, indipendentemente dal sesso? Come hai stabilito che era amore quello che provavi per tuo marito? Era la normalità o hai sentito un’inspiegabile sensazione dentro fatta di ormoni e sentimenti che ti hanno fatto capire che il sentimento che stavi provando per quella persona era amore? E soprattutto chi ha stabilità cosa sia normale e cosa no?”
Y: “….”
H:“Sei ancora convinta che il tuo presidente stia facendo gli interessi di voi russi e che non stia calpestando la centenaria cultura del vostro popolo?”

Y: “Oh, guarda! Siamo i prossimi per imbarcare i bagagli!”

A voi l’ardua sentenza. Io porto dentro ancora la rabbia di quella conversazione. Per fortuna che in quel gruppo ho trovato due ragazze russe che ripudiano le scelte del proprio presidente e che nell’invitarmi a visitarle in Russia mi fanno “Tranquillo! Ti proteggerò io quando sarai nella mia città!”. La vita è sempre meravigliosa per il semplice fatto che è il regalo più bello che ci sia mai stato fatto e amare liberamente è invece il più grande regalo che possiamo farci per vivere al massimo i nostri giorni terreni.


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