leader No Tav cade da traliccio inseguito dai poliziotti - "mi sto attrezzando per difendermi" - le mobilitazioni in tutta Italia

Creato il 27 febbraio 2012 da Asinistra

Ecco la drammatica testimonianza di Luca Abba pochi secondi prima di precipitare al suolo. 

info su : No Tav.info
radio Black-out
fonte : AGI (AGI)-Torino, 27 feb - Anche la Fiom chiede la sospensione dei lavori al cantiere della tav dopo l'incidente di questa mattina in cui e' rimasto ferito Luca Abba'."A fronte di quanto accaduto - dice Federico Bellono segretario della Fiom torinese- chiediamo l'immediata sospensione dei lavori di ampliamento del cantiere per ragioni umanitarie". Intanto si mobilita anche a Torino il popolo No Tav: alle 13 e' in programma un presidio sotto la prefettura ed in cub, in concomitanza dell'assemblea delle 17 a Bussoleno, hanno organizzato un punto di incontro sotto la sede della Rai in Via Verdi. FERRERO (PRC-FDS), FERMARE LA GUERRA CONTRO VAL DI SUSA "Nell'esprimere la speranza che Luca Abba' possa rapidamente rimettersi, voglio denunciare con forza che il suo ferimento e' il frutto diretto della sconsiderata azione delle forze dell'ordine". Lo sostiene Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, secondo il quale "L'esecuzione dell'esproprio di un terreno diventa un'azione militare in cui le regole d'ingaggio dei militari e della polizia sono molto piu' aggressive di quelle utilizzate in Afghanistan dai militari italiani". "Luca Abba' - prosegue - e' rimasto fulminato e caduto a terra, inseguito su per un traliccio dell'alta tensione mentre protestava per l'esproprio dei suoi terreni: e' una cosa mai accaduta in Italia. Invito tutti i cittadini a riflettere sul fatto che in Val di Susa le forze dell'ordine si comportano come un esercito di occupazione con l'unico compito di "conquistare il territorio" anche a scapito della vita delle persone. Si tratta di un fatto grave e chiedo una volta ancora che il governo abbandoni quest'opera inutile e dannosa e sospenda immediatamente l'esproprio dei terreni". LEGAMBIENTE, SOSPENDERE ESPROPRI E RIDISCUTERE PROGETTO "Serve una pausa di riflessione. Il grave incidente di questa mattina durante le operazioni di allargamento di un cantiere presso la baita Clarea deve fermare gli espropri e gli ampliamenti dei cantieri". Ad affermarlo e' il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, secondo cui "e' assurdo che, nonostante la positiva e partecipata manifestazione di sabato, i lavori stiano proseguendo nel totale spregio dei valligiani e dei reali interessi del Paese". "Il governo prenda atto dell'opposizione da parte dei residenti, espressa anche a rischio della vita - continua Cogliati Dezza - e fermi un'opera evidentemente inutile, dannosa e costosissima per il Paese. Si torni subito al tavolo della progettazione per concertare i piani infrastrutturali e trasportistici realmente necessari all'Italia anche nel rispetto delle proteste che devono, ora piu' che mai, essere pacifiche e intelligenti". (AGI) . 
fonte : fanpage.it
Avevano promesso “resistenza” gli esponenti dei No Tav contro i lavori e così è stato stamane quando, con un giorno d’anticipo, è iniziato all’alba l’allargamento del cantiere della Tav a Chiomonte (Torino). Sulla base di un’ordinanza del prefetto gli operai hanno iniziato i lavori per ampliare il perimetro delle recinzioni verso i terreni dei privati. Oltre alle proteste dei manifestanti, in corso già da qualche giorno, la mattinata è stata segnata soprattutto da un gravissimo incidente ai danni di uno di loro: il 37enne Luca Abbà, uno degli esponenti più noti del movimento No Tav e proprietario di uno dei terreni destinati all’esproprio, è salito – come stabilito nei giorni scorsi dall’intero gruppo dei manifestanti - per protesta su un traliccio della luce e lì ha toccato i fili della corrente restando folgorato e precipitando da un’altezza di 10-15 metri.
Le condizioni del leader Luca Abbà sono gravissime - Subito è stato detto che le sue condizione erano gravissime, a soccorrerlo sono stati gli agenti che l’hanno trasportato in ospedale. Abbà avrebbe un polmone perforato, diverse fratture e ustioni sul corpo. Dopo l’incidente avvenuto ad Abbà un altro ragazzo è salito sul traliccio per continuare la protesta dei No-Tav. I manifestanti si sono riuniti poi in assemblea e alla riunione ha partecipato anche il presidente della Comunità montana Val di Susa e Val Sangone, Sandro Plano, che ha scritto un telegramma al prefetto di Torino chiedendo di “sospendere le operazioni di allargamento del cantiere per non aumentare le tensioni”. Lo stesso messaggio è arrivato anche dalla Fiom. Un centinaio di attivisti ha bloccato la statale 25 della Val di Susa nei pressi di Bussoleno dove è stato organizzato un presidio di protesta.
Per il “Legal team” dei No Tav è in corso un’emergenza democratica - I lavori per il momento stanno continuando mentre alcuni attivisti sono ancora nella baita e non vogliono uscire, anche su internet è iniziato il tam tam per portare altre persone all’interno della zona oggetto dell’allargamento. Intanto i legali del movimento No Tav hanno fatto sapere che l’occupazione dei terreni del cantiere di Chiomonte ai fini di esproprio rappresenta “una vera e propria emergenza democratica”: il team di legali parla di una violazione dell’articolo 2 del Testo unico di Pubblica sicurezza che “prescrive quella procedura soltanto in casi di estrema violenza, che qui non vi sono”.
La Procura della Repubblica di Torino ha aperto un’inchiesta - È duro anche il commento del leader dei No Tav Alberto Perino che ha parlato in questi termini dell’incidente avvenuto ad Abbà: “Manganelli aveva detto che doveva scapparci il morto e ci sono quasi riusciti. Un attacco preordinato, premeditato e studiato bene”. La Procura della Repubblica di Torino ha aperto un’inchiesta mentre in Val di Susa arriverà il pm Giuseppe Ferrando per le indagini sull’incidente nel quale è rimasto coinvolto il leader Abbà.
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informazioni in aggiornamento
LE INIZIATIVE NO TAV IN PROGRAMMA PER OGGI, IN RISPOSTA ALL'ENNESIMO SGOMBERO. ANCHE QUESTA VOLTA QUALCUNO RISCHIA LA VITA A CAUSA DELL'ARROGANZA DI UNO STATO ORMAI DISTANTE ANNI LUCE DALLA VOLONTA' DI CHI LO VIVE.
BOLOGNA - Ore 18 - Piazza del Nettuno
BERGAMO - Ore 19 - Piazza Matteotti davanti al Comune
BRESCIA - Ore 18 - Piazza della Loggia
BUSSOLENO - Ore 18 - Piazza della Stazione
CREMONA - Ore 18 - Piazza Roma
COSENZA - Ore 18 - Piazza 11 Settembre
FIRENZE - Ore 17.30 - Prefettura (via Cavour)
GENOVA - Ore 18 - Prefettura (largo Eros Lanfranco)
L'AQUILA - Ore 16 - Appuntamento organizzativo a Casematte
- Ore 18 - Piazza Regina Margherita
LATINA - Ore 18.30 - Giardini Pubblici
MANTOVA - Ore 18 - Prefettura (via Principe Amedeo 32)
MODENA - Ore 18 - Piazza Torre
MILANO - Ore 14.30 - Appuntamento organizzativo in Università Statale
- Ore 18 - Piazza San Babila
NAPOLI - Ore 16.30 - Piazza Trento e Trieste
NOVARA - Ore 18 - Piazza Cavour
NUORO - Ore 18 - Piazza Sardegna (Quadrivio)
PADOVA - Ore 18 - Prefettura
PALERMO - Ore 18 - Prefettura (via Cavour)
PERUGIA - Ore 19 - Piazza IV Novembre
PISA - Ore 18 - Logge dei Banchi
REGGIO EMILIA - Ore 18 - Prefettura
ROMA - Ore 15 - Assemblea cittadina alla Facoltà di Fisica de La Sapienza
SALERNO - Ore 19 - Stazione Centrale
TORINO - Ore 13 - Prefettura
- Ore 15.30 - Comune di Torino
TRENTO - Ore 19 - Piazza del Duomo
VICENZA - Ore 18 - Piazza Castello
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