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Legge di iniziativa popolare

Creato il 25 novembre 2011 da Ritacoltellese
Copia dalla Gazzetta Ufficiale
29-9-2011 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 227
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Annuncio di una proposta di legge di iniziativa popolare
Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352, si annuncia che la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione, in data 28 settembre 2011 ha raccolto a verbale e dato atto della dichiarazione resa da 10 cittadini italiani, muniti dei prescritti certifi cati di iscrizione nelle liste elettorali, di voler promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».
Dichiarano, altresì, di eleggere domicilio presso Mario Rigli, in via XXVII Aprile n. 19 - 52028 Terranuova Bracciolini (Arezzo) -
Tel. 055973130 - 3313014854.
11A12780 ________________________________________   FINALMENTE!!!!!!!
Fate girare il più possibile.
Inizia ufficialmente la raccolta FIRME per rendere illegale il trattamento privilegiato della classe politica
http://www.comunicatistampa.name/comunicati/inizia-ufficialmente-la-raccolta-firme-per-rendere-illegale-il-trattamento-privilegiato-della-classe-politica/
Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».
L'iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook Nun Te Regghe Più, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo: i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell'unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell'unione per incarichi equivalenti.
La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l'elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare: http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm
L'iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebook http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ o all'indirizzo di posta elettronica [email protected]
50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.
Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.
Da lunedì tutti i municipi sono attivi per la raccolta delle firme.
Ognuno di voi vada accompagnato almeno da 3/ 5 persone . Parenti, amici , colleghi chi volete. Roma è la tana del lupo e abbiamo incontrato grandi problemi , rispetto al resto dell'Italia.
Vi invito a firmare con consapevolezza e senso del dovere, per il nostro bene , per i nostri figli, per il nostro Paese.
Grazie
...Elenco dei Municipi di Roma
Municipio I: Via Petroselli, 50 – tel. 06 69 601 333
Municipio II: Via Dire Daua, 11 – tel. 06 69 602 333
Municipio III: Via Goito, 35 – tel. 06 69 603 333
Municipio IV: Via Rocchetta 10-14 – tel. 06 69 604 333
Municipio V: Via Tiburtina, 1163 – tel. 06 69 605 333
Municipio VI: Via Torre Annunziata, 1 – tel. 06 69 606 333
Municipio VII: Via Prenestina, 510 – tel. 06 69 607 333
Municipio VIII: Viale Cambellotti, 11 – tel. 06 69 608 333
Municipio IX: Via T. Fortifiocca, 71 – tel. 06 69 609 333
Municipio X: Piacca Cinecittà, 11- tel. 06 69 610 333
Municipio XI: Via Benedetto Croce, 50 – tel. 06 69 611 333
Municipio XII: Via Ignazio Silone, 100 – tel. 06 69 612 333
Municipio XIII: Via Celli, 2/b Lido di Ostia – tel. 06 69 613 333
Municipio XIV: Via Portuense, 2498 Fiumicino – tel. 06 65 210 245/244
Municipio XV: Via Portuense, 579 – tel. 06 69 615 333
Municipio XVI: Via Fabiola, 14 – tel. 06 69 616 333
Municipio XVII: Circ. Trionfale, 19- tel. 06 69 617 333
Municipio XVIII: Via Aurelia, 475 – tel. 06 69 618 333
Municipio XIX: Via M. Battistini, 464 – tel. 06 69 619
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Ricevo dai promotori di questa proposta di legge di iniziativa popolare e diffondo. Per chi è a Roma sarà più facile visto che sono indicati i Municipi (o Circoscrizioni), per tutti gli altri c'è il link a cui collegarsi per sapere in quali comuni si può firmare. Non aspettiamo che Monti tolga i privilegi alla Casta: da Bertinotti a Fini la stampa ci informa che si trincerano dietro "i diritti acquisiti" e, al massimo, toglieranno il vitalizio solo alla Casta eletta nella prossima legislatura, mentre a noi stanno togliendo tutto: il lavoro, il futuro dei nostri figli, forse la casa comperata con sacrifici se non avremo un reddito sufficiente a pagare le tasse su di essa.  Sentiamo notizie vergognose come quella che arriva dalla Regione Lombardia che per togliere l'auto blù agli Assessori di quella Regione hanno loro proposto in cambio un bonus annuo di euro 50.000, perché così la Regione risparmierebbe, dato che allo stato attuale il mantenimento di questo privilegio per ogni Assessore costa molto di più! E' uno schiaffo in faccia a noi tutti! La domanda ovvia e sana è: "Perché non si può togliere l'auto blù sic et simpliciter ? Non possono costoro andare in taxi o con il mezzo proprio per servizio e poi chiedere il rimborso? Oppure andare in bicicletta come certi politici dei Paesi del Nord Europa?"   Basta! Non aspettiamo che lo facciano per noi, facciamolo noi, firmiamo per questa legge.  

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