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LEGO Lo Hobbit – Recensione

Da Videogiochi @ZGiochi
Recensione del 15/05/2014

Cover LEGO Lo Hobbit

3DS - PC - PS Vita - PS3 - PS4 - Wii U - Xbox 360 - Xbox One Pegi 7 TESTATO SU
XONE

Genere: ,

Sviluppatore: TT Games

Produttore: Warner Bros Games

Distributore: Warner Bros. Interactive Entertainment

Lingua: Italiano

Giocatori: 2

Data di uscita: 11/04/2014

LEGO Lo Hobbit – Recensione PS4XONEPCPSVITA3DSWii U

EUR 59,20EUR 59,20EUR 29,69EUR 39,90EUR 44,52EUR 49,49

VISITA LA SCHEDA DI LEGO Lo Hobbit

Pro-1Il fascino di Lo Hobbit e LEGO fusi assieme... Contro-1... Ma se siete stanchi dei titoli LEGO con Lo Hobbit non cambierete di certo idea

Pro-2C'è tanto da fare, distruggere, assemblare Contro-2Le poche novità introdotte non funzionano come dovrebbero

Pro-3Musiche e ambientazioni apprezzabili Contro-3È un gioco incompleto, l'ultima parte arriverà tramite DLC

Se il mercato dei videogiochi non conosce crisi, a parte qualche eccezione, è anche grazie alla serie LEGO che negli anni è diventata sempre più costante come numero di rilasci. Pensate, dal 2010 ad oggi sono ben 21 i titoli a mattoncini apparsi sulle nostre console, fisse o portatili: titoli dedicati a Harry Potter e ai Pirati dei Caraibi, a Star Wars e Batman, agli eroi Marvel e al Signore degli Anelli, e poi i capitoli esclusivi su Nintendo Wii U e Nintendo 3DS, e potremo continuare così ancora per molto. Recentemente è giunto nei negozi anche Lego Lo Hobbit, che tenta di sfruttare l’attesa riguardo la terza pellicola con un videogioco LEGO basato sui primi due capitoli già usciti al cinema e nei formati Blu-ray: Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato e Lo Hobbit – La desolazione di Smaug.

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PASTICCIO DI MATTONCINI IN SALSA FANTASY

Nel corso degli anni la più grande forza di TT Games è stata quella di costruire solide basi gameplay attorno a cui creare interessanti videogiochi a tema LEGO, quando però le produzioni iniziano a diventare importanti per numero il rischio di stancare, o di sbagliare provando ad inserire piccole ma inutili novità è molto alto. È questo, in breve, ciò che accade con Lo Hobbit, un titolo che come i suoi predecessori mixa in maniera ottima fasi platform ad altre tipicamente action/adventure, senza rinunciare a piccoli combattimenti e puzzle ambientali decisamente carini, e a quell’instancabile ironia che permea durante tutto il racconto, pur ripercorrendo per filo e per segno gli avvenimenti da cui è tratto. Da questo punto di vista non è cambiato nulla, e la progressione degli eventi vissuti attraverso le prime due pellicole della trilogia de Lo Hobbit prosegue attraverso scene animate e livelli di gioco principali, in location che vanno da Hobbiville alle Montagne Nebbiose, da Casa Baggins a Gran Burrone e così via. Ambientazioni che ricordano benissimo le produzioni cinematografiche e che, più che in passato, mostrano la loro bontà, segno che il team di sviluppo ha investito parte del suo tempo per miglioramenti grafici sostanziali, non riuscendo ad evitare qualche intoppo che chiariremo più in là. I personaggi di gioco sono tantissimi, si avvicinano alle cento unità, ed hanno tutti caratteristiche speciali ed uniche: Bilbo Baggins, Gandalf il Grigio, Thorin Scudodiquercia, Bifur, Dori, Nori, sono soltanto alcuni tra questi e potremo farne interagire fino a due assieme – ecco quindi spiegata la modalità cooperativa fino a 2 giocatori – per compiere azioni speciali in coppia, utili sia in combattimento che per la distruzione di particolari oggetti. Ad ogni modo, questa è soltanto una piccola parte di ciò che vi aspetterà: gettarsi per ripercorrere la main quest per seguire la storia, o risolvere le decine e decine di subquest, tra citazioni e scenette comiche, starà a voi deciderlo, quel che non manca in LEGO Lo Hobbit è il divertimento, anche se si avvertono degli scricchiolii dovuti ad un ritmo spesso lento, che porta a fasi di gioco a volte meno interessanti del solito, come del resto è avvenuto con le pellicole cinematografiche: poco da mostrare e troppe ore di tempo da riempire.

La vera novità è però rappresentata da un mini-gioco decisamente inutile, che ci verrà proposto ogni qualvolta, raccolti i materiali necessari, sia necessaria la costruzione di un oggetto specifico: gru, tavoli da banchetto e così via. A quel punto, soddisfatte le richieste di materie prime da raccogliere distruggendo qualsiasi cosa ci si pari davanti, il titolo ci catapulterà all’interno di una nuova schermata di gioco suddivisa in due parti: quella a destra tramite cui poter osservare la costruzione dell’oggetto in corso, e quella a sinistra nella quale verranno elencati tutt’una serie di pezzi che potrebbero tornare utili durante la costruzione. Regolarmente, mentre l’assemblaggio automatico prosegue, ci verrà chiesto di cercare il pezzo mancante tra quelli proposti all’interno di un menu radiale; più veloci saranno i nostri riflessi e la nostra selezione, maggiore diventerà il ricavato in punti LEGO. A conti fatti un’aggiunta relativamente inutile che, così come il sistema di crafting sopraccitato e che spesso ci vedrà imprecare per la mancanza di materiale a nostra disposizione, rallentano ulteriormente il ritmo già non molto elevato del videogioco.

Dal punto di vista tecnico il titolo si difende piuttosto bene, ovviamente non bisogna aspettarsi nulla di eclatante o di eccezionale, ma il mondo di gioco è ben riprodotto e pieno di dettagli e contribuisce a creare la giusta atmosfera durante le fasi gameplay, accompagnate dalle stupende musiche di Howard Shore, riprese dalle pellicole a cui si rifà. Peccato per dei cali di frame rate, non troppo frequenti ma comunque presenti, e per qualche bug grafico che ogni tanto fa capolino, ma per scelte stilistiche e colori, oltre che per effetti di luce, Lego Lo Hobbit si mostra come una delle versioni più apprezzabili tra i titoli TT Games finora rilasciati.

LEGO Lo Hobbit – Recensione IN CONCLUSIONE
Lego Lo Hobbit ha fascino e nonostante si riveli incompleto, per la mancanza dell'ultima parte di gioco che arriverà tramite DLC dopo l'uscita delle pellicola cinematografica, offre svariate ore di divertimento. Chi però ama alla follia i videogiochi LEGO non può fare a meno di constatare come, gradualmente, stia calando interesse intorno ad essi, vuoi per il gran numero di rilasci a distanza di breve tempo o per la mancanza di varie ed effettive innovazioni in termini di gameplay. In Lo Hobbit, TT Games ha però portato qualcosa di fresco, che non ha funzionato affatto, anzi ha peggiorato un pochino le cose. Per questo motivo, per il fatto di non apparire irresistibile come LEGO: Il Signore degli Anelli e per il suo essere incompleto, oltre che venduto a prezzo pieno, il titolo edito da Warner Bros. questa volta non va oltre la sufficienza piena. ZVOTO 6.5
Voto dei lettori6.5
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