Magazine Diario personale

Let it snow…con tre o quattro tumori.

Creato il 17 gennaio 2012 da Stregonestregato @ppstronzi

Let it snow…con tre o quattro tumori.

 

E quindi stamattina ho affrontato il gelo invernale che finalmente è arrivato, bardato come un lappone ma pur sempre con la testa scoperta, visto che sconcecarmi i capelli no che non si può, affrettandomi a fare a velocissimi passi il breve tragitto che mi separa dal lavoro per potermi scongelare in modalità defrost alla temperatura caraibica dell’open space in cui lavoro. Però oggi il gelo era molto romantico, anche perché per la prima volta in questo inverno circolava leggero nevischio a rendere il tutto magico. Io e la neve siamo stretti come manco Zuzzurro e Gaspare e quindi mi sono sparato all’istante le canzoni più malinconiche che ho nel mio iPhone per tramutare, come al solito, un’esperienza orrenda come il morire assiderati in un musical melodrammatico sul tempo che scorre. Evviva il nevischio, dico io. Poi arrivo in ufficio e uno dei miei capi a con crudeltà spropositata distrugge senza pietà tutto il romanticismo del mio musical sotto la neve, dicendomi che quelli che ho visto non sono soffici e immacolati fiocchi cristallini ma scorie e particelle inquinanti che volteggiano allegre nell’aria per penetrare nei nostri polmoni e posarsi sulla nostra pelle. Davvero non ci volevo credere, poi quando mi ha fatto leggere l’articolo apparso sul Corriere ho dovuto capitolare:

“I venti gelidi scesi dalla Russia non si sono limitati ad abbassare la temperatura in modo improvviso e a livelli inusitati. Purtroppo, incontrando il ricco inquinamento dell’aria nella Val Padana, si sono combinati con un effetto vistoso generando una «neve chimica». Gli strani fiocchi sono caduti lungo un’arco geografico che ha abbracciato l’area milanese, la zona bresciana e pure gli orizzonti del Veronese. 
«Il fenomeno è abbastanza raro ma, come si vede, possibile – spiega Vincenzo Levizzani dell’Isaac, l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr -. A provocarlo sono delle sostanze prodotte dall’inquinamento industriale come il solfuro di rame, l’ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati. Queste particelle hanno una struttura simile a quella dei cristalli di ghiaccio esagonali e quindi funzionano bene da inneschi dei fiocchi di neve». 
Bassa temperatura e abbondante umidità sono i requisiti di base perché ciò accada. Tutto inizia ad un’altezza di circa un chilometro dove la temperatura è intorno ai 15 gradi sotto zero. Essendo poi bassa anche al suolo, i cristalli si mantengono integri. Se invece fosse sopra lo zero si scioglierebbero.”


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :