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Lettera dall'Oriente

Da Fiaba


Martedì 18 Giugno 2013 14:43 Scritto da Jennifer Pellegrino

lettera-oriente
Cara Lucilla,
Padre Burgos,
11/7/12

non mi ricordo più quando siamo partiti, ma dopo ben 10 ore di volo siamo arrivati all'aeroporto di Hong Kong.

Da lassù tutto sembrava perfetto: i grattacieli che si stagliavano imponenti contro il sole mattutino erano divisi in piccoli gruppi sparsi qua e là ed erano immersi in un mare verde di piante esotiche che si infrangevano sul mare.

Un luogo da sogno direte! Ma tutti i miei sogni si sono infranti quando sono giunte le prime complicazioni, del tipo ... nessuno parlava inglese! in aeroporto è stato ancora facile perché c'erano dei signori che ci hanno aiutato, ma una volta fuori abbiamo dovuto arrangiarci.

Quando il taxi ci ha portati fuori dall'aeroporto ho cominciato a temere di essere finita in uno di quei posti malfamati dato che i grattacieli erano stati sostituiti da un'infinità di palazzi pieni di negozi e super affollati come quelli nei film.

Alloggiavamo in una parte della città(HGK è divisa in distretti) chiamata Mong Kok ed era come vivere un film dell'orrore! Innanzitutto avevamo cercato un albergo su internet che aveva delle belle camere ed era molto spazioso, ma quando il taxi ci ha portati in quello che doveva essere il nostro hotel mi sentii il fiato mancare: era un posto orrendo, sporco e puzzolente gestito da una signora spaventosa e da un cinese imbranato; e le camere ... erano delle "topaie" con un bagno grande esattamente come il cofano di una macchina e per fare i bisognini dovevi sederti di lato perché il water era messo in una posizione incredibile che ti costringeva a sederti sulla tazza di lato.

E questo su internet si definiva un albergo!!! Comunque dato che non sapevamo dove andare abbiamo deciso di stabilirci lì.

Lo stesso giorno abbiamo fatto una passeggiata ed era pieno di palazzi su cui vetri venivano proiettati slogan e pubblicità varie, i negozi erano fantastici e mi sono comprata il mio tanto desiderato vestito cinese.

La sera siamo andati a mangiare in un MC Donald e lì è stato di nuovo l'inferno: non riuscivamo a fare le ordinazioni perché nessuno capiva l'inglese!!! La mia prima impressione di Hong Kong è definita in alcuni vocaboli alquanto sconvenienti da esibire in pubblico perciò eviterei di discuterne ulteriormente!

Di notte mio padre si è dimenticato che nel water bisogna "sedersi di lato" ed è rimasto incastrato tra il muro e la veranda della doccia, allo stesso tempo, io, ho sognato che alcune mie amiche erano venute a farmi visita e ridevano per non so quale motivo, perciò ho cominciato a ridere anch'io nella realtà, ma avevo la faccia piantata nel cuscino e siccome non riuscivo a respirare emettevo un suono simile a una persona strangolata; mia madre si è svegliata pensando ci fosse un ladro e quando ha scoperto che ero io mi ha strigliato per bene! Il giorno dopo abbiamo cominciato a viaggiare in metropolitana, è stato assolutamente la più bella esperienza di tutta la mia giovane vita! Vedere tutte quelle ramificazioni sotterranee, tutte quelle gallerie sotto la città è stato assolutamente favoloso!

C'erano delle macchinette per i biglietti super moderne e i muri erano pieni di ... non so proprio come chiamarli, li definirei dei megaschermi digitali che mandavano in onda telegiornali, spot e pubblicità varie! E vi assicuro che è tutto verissimo: quello che si dice sui libri riguardo alla sensazionale rete urbanistica asiatica è tutto vero! le metropolitane passano ogni 2 minuti, tutto è perfettamente coordinato e le gallerie sono piene di gente che va e viene, soprattutto di uomini in giacca e cravatta che facevano un vero e proprio figurone! Sì, la metropolitana è senza ombra di dubbio la cosa più bella di Hong Kong!

Pensate che per arrivare a Central (un altro distretto) il treno è dovuto passare sotto il mare!Viaggiando un po' ho capito che i distretti di Hong Kong non sono tutti spaventosi come Mong Kok, ma sono totalmente differenti gli uni dagli altri e alcuni sono veramente sensazionali! Per le spiegazioni dettagliate dovrete attendere il mio ritorno, comunque vi posso solo dire che l'ultimo giorno ho incontrato Yuya Matsushita! Vi ricordate quel bel ragazzo della pubblicità del sushi? Era proprio lui! È stato incredibile, era veramente carino come nei poster che tengo in camera, mi ha addirittura detto " ohayou!" ! L'emozione è stata tale che mi sono messa a piangere in pubblico e mi sono fatta una di quelle figure che non si scordano tanto facilmente ... per quanto riguarda la moda del luogo, varia molto da persona a persona.

A Mong Kok i vestiti non erano un gran ché a alcuni facevano veramente desiderare, ma nei distretti come Diamond Hill e Central, che erano pieni di uffici, giravano delle persone magnifiche, le donne cinesi si distinguevano per i loro fianchi stretti e i vestitini leggeri, mentre gli uomini preferivano tenersi l'abito da lavoro e insieme formavano una coppia perfetta, ve lo assicuro!Da quel che ho capito in Cina sono molto seri, adorano i vestiti professionali all'ultima moda ma ne fanno sfoggio unicamente a lavoro o nelle occasioni speciali, normalmente invece usano dei vestiti veramente antiquati! Ma Hong Kong è un posto magnifico per fare shopping! Sono sicura che un giorno tornerò in questo posto, magari potremo tornarci insieme, ormai ho capito come funziona qui, e la prossima volta sarò io ad assistervi se viaggerete con me: non voglio che vi prendiate uno spavento come il mio!!!

Beh ... ora che vi ho parlato del territorio posso passare alle persone che ci vivono.

Dal mio punto di vista ho potuto affermare che i cinesi sono una società molto lavorativa e deve essere proprio per questo che la gente va molto di fretta e non si ferma a parlare con nessuno che non sia un amico legato.

Ho trovato che i rapporti tra le persone sono molto superficiali e che la gente ha l'aria di essere molto fredda e infastidita, ma sotto sotto sono delle brave persone, hanno solo difficoltà a fare nuove conoscenze! Penso che la società cinese di Hong Kong sia una delle migliori e vi consiglio di non badare molto a quello che si dice in giro perché anche se c'erano pochi poliziotti la gente sembrava abbastanza onesta e per quanto la città possa essere caotica non siamo nemmeno stati sfiorati da un ladro e ho capito che nel mondo esistono due sole categorie di persone: quelle buone e quelle cattive, che si mischiano nelle persone di tutto il mondo senza differenze di nazionalità.

Ovviamente questa è l'idea che mi sono fatta di Hong Kong e non confondetela con tutta la Cina! Mi è dispiaciuto molto andarmene e ho giurato che se non mi sposerò un ricco giapponese verrò qui a cercare marito, parola d'onore! Poi il resto della vacanza lo sapete, ho preso l'aereo e sono arrivata a Cebu, ho visitato una chiesa e un paio di monumenti e infine ho preso il traghetto e sono arrivata a casa, quello che voglio raccontarvi adesso riguarda il pezzo di storia che ho appena vissuto e che è del tutto nuovo alle vostre orecchie perciò vi prego di prestare la stessa attenzione che avete tenuto per la parte di Hong Kong.

Allora ... sono partita il giorno "non mi ricordo quando", ho preso il traghetto a Maasin e sono giunta a Bohol, un'altra isola filippina.

Sulla barca ho passato una bruttissima esperienza: con le onde che sbatacchiavano qua e là, il mio stomaco ha sofferto assai! Il giorno dopo il nostro arrivo abbiamo conosciuto il nostro autista, Mario, che ci ha portati a vedere i Tarshier , ovvero, le scimmie più piccole al mondo, le montagne di cioccolato, i ristoranti sulle barche, la spiaggia di Pangao(con la sabbia bianca) e una moltitudine di chiese antiche dove mia madre ha ricevuto il "miracolo del flash", ora vi spiego: come credo già sappiate, mai madre è particolarmente religiosa, dacché quando le abbiamo scattato una foto in una delle chiese filippine più antiche il suo vestito giallo era diventato bianco.

Il dialogo si svolse nel modo seguente:"" mi disse seria "mamma è il flash!"

Avrei voluto sprofondare per l'ignoranza di certe persone, ma ci ho riso sopra!

Di sera è successo un disastro per una delle cose più stupide al mondo: trovare un albergo.

Il primo hotel che abbiamo visitato era troppo grande e il direttore diceva che come minimo dovevano esserci 5 persone perché il massimo che la stanza poteva contenere era ben 12 ospiti! Il secondo era troppo piccolo, c'erano solo 2 letti e io avrei dovuto dormire su un materassino per terra! Il terzo era come il secondo e alla fine, dopo numerosi tentativi ne abbiamo trovato uno abbastanza decente.

Non riuscirete mai a comprendere la mia disperazione! Il giorno successivo Mario ci ha portato in porto, la nostra nave doveva partire alle due di notte e noi abbiamo aspettato la bellezza di dodici ore seduti su una sedia della sala d'attesa.

C'era da venire matti! Oltretutto – e ora potrete anche dire che sto davvero diventando spericolata – c'era un tifone in corso e di notte(che ho passato sulla nave) ho scelto di stare sulla brandina più alta in modo da non far soffrire tanto i miei genitori: scelta sbagliata.

A causa del tifone si dondolava a destra e sinistra e rischiavo di cadere dalla brandina e c'era un vento bestiale che mi soffiava addosso portandosi delle gocce di pioggia, mi sembrava di stare sotto la doccia! È stato terribile, morivo dal freddo ed ero inzuppata dalla testa ai piedi, e tutto questo perché non volevo che al posto mio soffrissero mamma e papà.

Da grande farò sicuramente la santa!!! Una volta approdati a Mindanao, un'altra isola, il portafoglio si è svuotato completamente, perché abbiamo speso ben 250 euro solamente per pagare il trasporto e lo scarico dei bagagli, sì, perché in questa zona qui bisognava anche pagare le persone che ti scaricavano i bagagli e che te li caricavano, cosa che si poteva fare benissimo da soli se non fosse per il fatto che te li rubavano di mano, e proprio perché non mi piaceva il fatto che fossero gli altri a decidere per me, ho pestato il piede a un individuo con tutta la forza che avevo perché non avevamo ancora nemmeno deciso quale jeep prendere che lui già voleva caricarmi la valigia ... e a me non piaceva, così gli ho dimostrato con tutta la gentilezza che ho che non doveva mettermi le mani sui bagagli!

Tutto qui, non pensate male, l'avreste fatto anche voi dopo aver passato una notte su una nave con un tifone in corso!

I giorni successivi li ho passati dai miei parenti in una piccola cittadina, mia madre ha rincontrato i suoi compagni di scuola e insieme abbiamo deciso di pagare gli studi per un mio cugino che voleva frequentare una specie di corso universitario ma non aveva i soldi.

Mi sono divertita molto, l'unica cosa che proprio non mi andava giù era il fatto che nella casa della cognata di mia madre, cioè dove alloggiavamo, la casa era fatta di legno e sotto le assi girovagavano gli ipis(degli insetti che se mordono fanno prudere moltissimo) soprattutto in bagno, era pieno, perciò cercavo di trattenere le mie esigenze il più possibile! Per il ritorno, abbiamo preso un'altra jeep che ci ha portati in città e poi un trabiccolo veramente bizzarro dove i miei ridevano, ma io avrei voluto sprofondare tanto era l'imbarazzo che provavo in quel momento ad andare in giro su quel rottame e credetemi sulla parola, è stata una della cose più imbarazzanti che abbia mai fatto! Una volta giunti al porto di Lipata a Surigao siamo rimasti bloccati per ben due giorni a causa di un altro tifone, beh in realtà erano tre tifoni che si erano uniti ed agivano sullo stesso punto.

Con noi c'era anche Dita, un'amica di mia madre che sarebbe dovuta venire a trascorrere un paio di giorni a casa nostra.

Non ho mai passato un'esperienza simile, è stato orribile! Non sapevamo nemmeno quando e sé la nave sarebbe partita, ma la cosa più inquietante era il fatto che c'era gente bloccata da ben cinque giorni! Vi sarà sicuramente capitato di vedere alla tv, in inverno, il casino che c'è negli aeroporti a causa della cancellazione dei voli, beh quello che ho vissuto io era assolutamente la copia esatta di quello che avete visto voi!

C'era gente ovunque, che dormiva per terra, che fumava o che cercava di far passare il tempo passeggiando! E ad allettare l'atmosfera cupa c'era anche il fatto che il giorno prima del nostro arrivo una nave aveva tentato di salpare, siccome le previsioni dicevano che il tifone si era allontanato, ma in mare aperto continuavano ad esserci dei forti venti causati dal mix di quei tre tipi diversi di tifoni, e la nave è quasi affondata! Dopo aver sentito la versione di una signora che era stata testimone dell'accaduto mi sono convinta che la situazione era più grave del previsto, ma ora sono qui a casa mia -felicemente viva- a scrivervi questa e-mail! Quindi buttatela sul ridere!

Quando finalmente le navi hanno ricevuto il permesso di partire ci siamo imbarcati insieme ai pullman(perché il traghetto caricava anche i bus) e siamo salpati verso un'esperienza alla Jack Sparrow!!! C'erano ancora delle onde enormi e m'imbarazza ammetterlo, ma ho avuto anche un po' di paura! Quando mi sono aggrappata alla ringhiera vedevo la barca andare giù in mezzo alle onde e rialzarsi per poi ricadere nuovamente nel blu.

Per la barba dei marinai! E' stato mozzafiato! E pensare che non ho mai voluto salire sulle montagne russe!forse ho fatto bene, perché questo è stato molto più eccitante! L'unico problema era mia madre, che si è fatta impressionare troppo dalla storia della nave quasi affondata che si è messa a piangere perché non voleva morire in mare.

Sì, è vero, vedere le onde in quello stato era impressionante, ma io ero dell'opinione che se hanno dato il via libera per le navi la zona doveva essere sicura, altrimenti se fossi annegata avrei fatto causa al governo! Una cosa incredibile, oltre l'esperienza vissuta e stato il fatto di vedere i marinai camminare con un'ampia falcata e la schiena dritta su una nave sbatacchiata dalle onde, è stato fortissimo! Quando camminavo, io, sembravo ubriaca persa, mentre loro avevano un equilibrio pazzesco! Una volta approdati sono state versate lacrime di gioia da persone troppo emotive come mia madre, infine siamo saliti sul pullman e siamo tornati a casa insieme a Dita.

Nei giorni successivi c'è stato il matrimonio di un mio zio e tra non molto ci sarà il mio compleanno e poi la raccolta del cocco in montagna.

Di avventure ne ho già passate, e pensare che le vacanze non sono ancora finite! Le Filippine sono un posto dove le avventure non mancano di certo e spero che un giorno anche tu potrai raggiungermi qui!!! Ciao! Salutami tutti quanti!

Jennifer



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