Cara Laura
Scusa se ti do del tu, ma questa è una lettera informale, da donna a donna.
Ho trovato pretestuose le accuse che ti hanno rivolto per aver condotto con te il tuo compagno in Sudafrica per il funerale di Mandela utilizzando un aereo di stato. Del resto anche Napolitano conduce sempre con sé la Clio e molti altri fanno la stessa cosa senza che nessuno ci trovi nulla da ridire.
Non so se la tua partecipazione fosse necessaria, dato che già vi assisteva Letta; più che la presenza del tuo fidanzato mi ha reso un po’ perplessa quella dei tuoi tre collaboratori e della scorta, questi sì a carico di noi cittadini, visto che a loro doveva essere comunque corrisposta la diaria per la trasferta. Però ti ci metti pure tu, ravvisando un attacco sessista a queste critiche: ti assicuro che sarebbe successa la medesima cosa a ruoli invertiti.
Basta vedere fantasmi dappertutto! Forse ti manca la sicurezza in te stessa e per questo mostri tanta aggressività. Cerca di capire che uomini e donne sono complementari e non avversari. Considera che non c’è niente di strano se una mamma porta in tavola la zuppiera mentre il resto della famiglia resta seduto. Sei una donna fortunata. Hai raggiunto una posizione di prestigio, non so quanto meritata, e stai considerevolmente meglio delle tante donne costrette a sottostare ai diktat di quegli uomini che seguono una religione davvero antifemminista e che una parte del tuo partito difende con la scusa che così si rispettano le loro tradizioni.
Sii meno acida e goditi la tua femminilità senza ricercare sempre lo scontro ad ogni critica che ti viene mossa…
Sempre che ti riesca possibile!