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Libia: Khalifa Haftar e i colpi di stato in televisione…

Creato il 14 febbraio 2014 da Mcc43 @mcc43_

mcc43

Khalifa HaftarChi è Khalifa Haftar? Un colonnello della guerra Libia-Chad, diventato “generale” per decisione di un gruppo politico di esiliati, come lui transfughi dalla Libia.
In Chad, Haftar combatteva nominalmente per Gheddafi. Nella realtà combatteva per la CIA e i Sauditi che speravano, con il fallimento della guerra, di liberarsi del rais.
Gheddafi comprese il tradimento del colonnello, il quale si salvò riparando negli Stati Uniti, per poi tornare in Libia durante la ribellione di Bengasi del 2011 e prendere il comando del cosiddetto esercito di liberazione, o almeno di una parte di esso.
Sfuggito a un attentato dello scorso anno, Haftar che nominalmente è responsabile delle forze di terra , ma in realtà senza alcun potere militare, si è presentato alla Tv il 14 febbraio, riporta Al -Arabiya, per dichiarare di aver sospeso il Congresso Nazionale Generale, il Governo e la Dichiarazione Costituzionale, aggiungendo che le sue forze militari erano entrate in Tripoli e che tutto questo non era da intendersi come colpo di stato ma un ” correzione al percorso della rivoluzione” . 
Più o meno la tesi di Al Sisi per il colpo di stato in Egitto. A rendere preoccupanti i contorni preoccupanti della faccenda, la voce che in Libia le comunicazioni e internet erano state bloccate.

Niente di vero.

Il Primo Ministro Ali Zeidan, dando prova di self control e umorismo, ha dichiarato che ad “Hafter era già stato ordinato di andare in pensione e che l’annuncio del golpe era ridicolo”. Sarà un dispiacere per la Francia, sempre pronta a intervenire in Africa per riportare l’ordine, ma questa burletta non va del tutto trascurata.

Ha l’aspetto del ballon d’essai,, di un sondaggio su come reagirebbero i libici ad un colpo di stato serio. Reazioni indolenti, ma va pur detto che sembra sulla via del tramonto la figura degli ex-gheddafiani che avevano tradito il regime, complottato dall’estero e che, tornati in patria,  la stanno portando allo sconquasso finale con la loro inettitudine.

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