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Liguria: pagati non per lavorare, ma per scioperare

Creato il 28 novembre 2013 da Stivalepensante @StivalePensante

In un periodo di crisi economica come questa, suscita interesse il caso di un imprenditore edile ligure. “Troppe tasse, vorrei assumere ma non posso.”

L'imprenditore edile ligure, Fabrizio Martin (ansa.it)

L’imprenditore edile ligure, Fabrizio Martin (ansa.it)

Pagati non per lavorare ma per scioperare. Succede a Santa Margherita Ligure dove un impresario edile, Fabrizio Martin, ha assicurato lo stipendio della giornata ai suoi dipendenti che si è portato in piazza per protestare.

Martin è l’esponente locale di Icr (Imprese che resistono), giovane associazione di commercianti, artigiani, piccole imprese e partite Iva chiamati a raccolta ieri per una serrata nazionale di quattro ore contro le tasse troppo alte. “Vorrei assumere un dipendente in più – rivela Martin – ma non ci riesco. A me un lavoratore costa 3.800 euro al mese, in tasca al dipendente vanno 1.500 euro; 1.700 sono di tasse e 500 di cassa edile. Non è possibile andare avanti così”. Aggiunge: “Vorrei una legge che mi dicesse: assumi a un costo più basso e poi se io, Stato, in cantiere trovo un lavoratore in nero tu chiudi. Oggi invece chi vuole fare le cose in regola non ce la fa. E prolifera il lavoro nero, tanto l’imprenditore al massimo prende 2.000 euro di multa e finita lì”. Nel Tigullio circa 250 attività hanno aderito alla serrata. ANSA).

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