
La storia d’amore tra il giovane Jacob (Anton Yelchin) e la giovane Anna (Felicity Jones) sembra essere uno di quei puzzle da zero a sei mesi per quanto appaia perfetta su qualsiasi punto di vista. Ma a tagliarne i pezzi e a complicare le cose: la vita, o, in questo caso, la burocrazia. Ad Anna, londinese di nascita, vengono riscontrati dei problemi sul suo visto in America perciò non gli rimane più possibile tornare da Jacob dopo essere stata ad un matrimonio nel suo paese. La relazione perfetta e indistruttibile viene messa a dura prova dalla distanza e dall’impossibilità di riuscire a risolvere le cose più in fretta possibile e nel migliore dei modi. Allora tra i due inizia una relazione tira e molla che inghiottirà al suo interno anche altri amanti, perfette alternative ma non anime gemelle.
L’amore è potente e forte, invincibile anche dalla volontà dell’essere umano, per cui ogni tentativo responsabile di reprimerlo con la realtà e ripartire da zero sarà sempre del tutto vano. Jacob e Anna questo lo sanno e provano comunque a sfidarlo senza mai riuscire a sconfiggerlo. I due ragazzi sentiranno, infatti il bisogno di cercarsi, continuamente, a più riprese, l’uno con l’altra, anche in circostanze palesemente scomode. Ma siccome la vita è come un puzzle e a noi non è dato affatto sapere perché un cerchio già scritto, prima di compiersi debba allargarsi così tanto, possiamo solamente tirare un lungo sospiro di sollievo quando questo finalmente trova la sua perfetta chiusura, dandoci ancora una volta la forza per rialzarci e guardare nuovamente avanti anche se già sappiamo ci saranno mille difficoltà.

La vera bravura di Doremus è stata quella di non aver realizzato la solita storia d'amore romantica ma un vero e proprio racconto in cui a venir fuori sono i sentimenti, quelli veri e autentici, insieme alle difficoltà che la vita è pronta a nasconderti sempre dietro l'angolo. Una piccola perla. Davvero da non perdere.
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