Magazine Diario personale

Limite.

Da Oliviabluebell
Avere dei ritmi completamente diversi dalle persone con cui vivi mi sta stretto.
Ho iniziato col pensare che sono io che ho qualcosa che non va, poi ho scoperto che, stando da sola, sono molto più tranquilla e che comunque faccio tutto quello che devo, sono giunta alla conclusione che non sarò mai come lei e di conseguenza io sarò sempre la "cattiva", la stronza, quella che non fa mai niente.
Lo so, potrei benissimo decidere di predere, impacchettare le mie cose e andare a vivere da sola, ma anche qui c'è comunque qualcuno che ci rimarrà male se dovessi prendere questa decisione. E nel frattempo mi sento come se fossi ingabbiata. Non posso fare quello che voglio, con i miei tempi e il doverlo fare con gli orari di qualcun altro mi fa incazzare.
Il risultato è che ultimamente sono sempre irritabile. Paradossalmente sto meglio al lavoro che non a casa, sto bene quando sono fuori e tutta l'irritazione e il nervosismo svaniscono.
Ovviamente ci sarà un motivo no?
E' solo che dopo 30 anni credo di non essere più disposta a "sopportare" certe cose, la mia pazienza si sta esaurendo.
Sicuramente ora so cosa voglio e cosa non voglio, conosco i miei ritmi e vedo che la persona con cui vorrei condividerli la pensa esattamente come me.
Forse è questo quello che conta: non è quello da cui provieni ma dove vuoi andare la cosa più importante.
Tutti ci sono passati in questa situazione e penso che possa essere quella sorta di rottura che ti permette di crescere. Però è difficile scegliere, prendere delle decisioni quando c'è un rapporto così altalenante.

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