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Lo scambio di coppia motore

Creato il 02 febbraio 2011 da Giorgiofontana

Il mese scorso ho scritto del car pooling e di quelle relazioni sociali che, magmaticamente, si instaurano attraverso la mobilità, la comunicazione tra un punto e l’altro della personale geografia
Sulla coda lunga dell’argomento ho incontrato Tiziano Schiavon, responsabile commerciale del Car City Club di Torino con cui ho fatto una interessante conversazione rispetto alle nuove forme di condivisione dell’auto in una città dal traffico nervoso come Torino.
Se vi siete chiesti perchè dovete spendere per un’auto anche quando non la usate, questo è il posto giusto per avere una risposta.

Lo scambio di coppia motoreCarCityClub, a Torino è sinonimo di car sharing: come mai avete pensato di usare un brand diverso dal solito? La dicitura Club è importante per il concetto che volete comunicare?

La ringrazio per la domanda che ci consente di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.
CarCityClub è il gestore del servizio di car sharing a Torino, ed in molte altre località della nostra regione: fa parte del circuito nazionale nato a seguito delle diverse iniziative intraprese dal Ministero dell’Ambiente sulla mobilità sostenibile.
Per noi è importante far conoscere il brand nazionale, per mezzo del logo “Io guido car sharing” presente sulle vetture, senza mai dimenticare che la nostra identità è composta da un vero e proprio “club” di persone dai buoni propositi, che attraverso un più razionale ed economico utilizzo dell’auto intendono rivolgere anche maggiore attenzione all’ambiente in cui viviamo.

In effetti il vostro servizio è piuttosto difficile da spiegare in termini di vantaggi e facilità d’uso, soprattutto in una città in cui l’auto individuale è stata imposta come stile di vita. Come ci state provando?

Raccontando i vantaggi che derivano da un utilizzo consapevole dell’automobile: chi usa il car sharing infatti ha la possibilità di confrontarsi con costi variabili, che danno il valore esatto di ogni singolo spostamento, e non più con costi fissi che si sostengono a prescindere dagli effettivi consumi (come ad esempio bollo e assicurazione). Utilizzare o meno l’auto può diventare una scelta razionale, che prescinde dagli stili di vita imposti, sulla base del rapporto reale tra costi e convenienza.

La mobilità urbana deve essere una strategia di integrazione tra tante diverse soluzioni per diverse necessità, vero?

Assolutamente: una mobilità “intelligente” si realizza a prescindere dal mezzo utilizzato. Per ogni singolo viaggio è più conveniente poter di volta in volta scegliere, in termini di costo, comodità o necessità. La messa in opera di servizi di mobilità eco-sostenibili va realizzata con questi presupposti, mettendo il cittadino al centro di una rosa possibile di scelte, integrabili e compatibili fra loro. Dico questo e penso, ad esempio, a delle stazioni di mobilità condivisa ove – a seconda delle esigenze e convenienze del potenziale utilizzatore – è possibile scegliere di volta in volta se usare l’auto, la bicicletta o il mezzo pubblico, ovviamente pagandone solo l’uso e non la proprietà.

Innovazione, facilitazioni, libertà, economia quali di queste parole chiave calza a pennello con CarCityClub ?

La più efficace è “risparmio”: il car sharing è oggi l’unico servizio che mette a disposizione un’auto che costa solo quando la si usa. Con un abbonamento annuale di € 179,00 (già comprensivo dell’opzione che annulla le franchigie in caso di sinistro con torto) per ogni corsa si calcolano i costi di utilizzo (ore più chilometri).
Per una Panda ad esempio si spendono € 2,45 l’ora, ai quali si sommano € 0,65 per ogni km (dopo le 22 il costo orario si riduce a € 1,00). IVA e carburante compresi: per una tipica corsa in città (due ore per 10 km) si spendono poco più di 11 Euro! Ed il  parcheggio nelle zone blu è gratuito, si può entrare liberamente in ZTL e si possono percorrere corsie e vie preferenziali.
A conti fatti una bella possibilità di risparmio per chi percorre, ad esempio, circa 6.000 chilometri l’anno con l’automobile di proprietà: passando al car sharing può risparmiare più di € 2.000 (il 35% dei costi di proprietà). Una scelta utile non solo per sostituire la seconda auto di famiglia, tanto è vero che il 70% dei nostri abbonati si è liberato anche della prima.

Qual è ad oggi lo stato dell’arte della rete CarCityClub?

I nostri 2.550 abbonati, prevalentemente privati e famiglie (tra i quali si distingue anche un importante numero di enti ed aziende, circa il 30% del totale), hanno a loro disposizione 120 vetture di nove diversi modelli: dalla “500” alla nuova “Giulietta”, tutte equipaggiate con airbag, ABS, clima ed autoradio e – d’inverno – con pneumatici termici.
A Torino i veicoli sono posizionati in 76 diversi parcheggi: siamo poi presenti ad Avigliana, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, in provincia di Biella (nella stessa Biella ed a Cossato) ed in provincia di Cuneo (a Fossano). I veicoli car sharing rispettano i più rigorosi standards europei in fatto di emissioni: il 40% della flotta è composto da vetture natural power, alimentate cioè a metano/benzina. Un fattivo contributo alla riduzione dell’impatto ambientale del traffico.

Quali novità state progettando per il futuro?

Stiamo progressivamente estendendo il servizio, secondo piani prestabiliti, alle aree periferiche del capoluogo ed alle principali località della provincia, oltre ad assecondare le richieste che ci pervengono da altre amministrazioni comunali interessate.
Dal punto di vista dell’offerta abbiamo appena confermato la formula giornaliera, particolarmente conveniente, che consente di avere a disposizione la vettura anche per periodi di tempo o per chilometraggi prolungati.

Lo scambio di coppia motoreQuali vantaggi possono avere le aziende dal vostro servizio?

Il car sharing aiuta a contenere i costi, integrando o sostituendo i veicoli della flotta aziendale che realizzano minime percorrenze o comunque utilizzati sporadicamente.
Ciò consente di non immobilizzare denaro, che viene quindi speso solo a fronte di un effettivo utilizzo: in più, grazie alla rendicontazione che viene consegnata mensilmente, le aziende hanno sotto controllo i costi e non devono più preoccuparsi delle spese gestionali per regolare i rimborsi dei dipendenti.
I vantaggi peculiari del servizio, come il libero accesso alla ZTL e nelle corsie e vie riservate, vanno quantificati come ulteriori vantaggi in termini di risparmio di tempo. Va altresì riconosciuto che molte aziende iniziano ad avere una crescente sensibilità ambientale: il car sharing, in questo senso, è una scelta coerente che testimonia buona volontà ed un sano principio.

Cosa direbbe ad una persona scettica rispetto al servizio di car sharing?

Di ripensare a come effettua in genere i suoi spostamenti, calcolando – proprio come succede nelle aziende – se il mezzo che utilizza per singolo spostamento è sempre il più conveniente (in termini di economicità o comodità). Il car sharing è una scelta razionale, per chi intende adottare uno stile di vita più attento agli sprechi, alla tutela dell’ambiente e di buon comportamento verso il bene pubblico.

Scommettiamo sul futuro?

Perdoni l’immodestia ma il car sharing è già futuro, o per lo meno – alla nostra maniera – sta già contribuendo a creare un futuro migliore: ogni auto del servizio infatti sostituisce in media dieci vetture private.
Possiamo quindi stimare, grazie a quanti hanno scelto car sharing, che in città ci siano 1.250 automobili circolanti in meno (con una riduzione di cinque milioni di chilometri percorsi e di circa 268 tonnellate di CO2  in meno emesse nell’atmosfera).


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