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Lo stato di grazia del Copywriter

Creato il 27 settembre 2012 da Kalaris @EssereFreelance

Lo stato di grazia del Copywriter

Da bambina mi succedeva quando svogliavo il mio primo libro di fiabe: stavo a guardare per ore le immagini che mettevano insieme storie a cinque stelle (pensa che me le ricordo ancora). Ho provato lo stesso coinvolgimento quando coloravo i disegni del mio maxi libro tutto da personalizzare e più tardi a casa, quando preparavo le interrogazioni di italiano e i bilanci per ragioneria: mettevo la testa sul quaderno nel pomeriggio e la sollevavo a sera inoltrata. E ti confesso che mi capita ancora di iniziare con la stesura di un articolo con il sole alto e di rileggerlo dopo il tramonto: solo che ora la cena me la devo preparare da sola, quindi l’interruzione è lievemente più brusca, ma questi sono altri racconti.

Sono sicura che sia capitato anche a te: bene inconsapevolmente caro copy (designer, programmatore, calzolaio, chef o che so io) freelance, hai vissuto uno stato di grazia. No, la divinità non centra niente, quindi riponi candele e santini, ma la sensazione è quella di trovarsi in paradiso, perché quello che fai ti appaga e quel che riesci a produrre è fantastico.

Gli articoli che vengon fuori dai miei stati di grazia sono quelli che mi rappresentano di più, e che provo piacere innato a leggere e rileggere (con quell’orgoglio baldanzoso che si ha quando si propone un pezzo che sai già che piacerà al tuo cliente).

Bene, questo stato di grazia o di flusso è stato analizzato per benino da Mihály Csíkszentmihályi, che più che nome proprio è uno scioglilingua, ma quel che ci interessa in questo momento è qualcos’altro.

Come diavolo si raggiunge questo benedetto stato di grazia, passepartout per il raggiungimento dell’obiettivo anche più ambizioso?

Stato di grazia per tutti ( in 4 mosse)

No, non ho deciso di mettermi in politica, ma condividere qualche trucchetto con te, è sempre un bel modo per concludere una stancante giornata lavorativa.

Tanto per cominciare fai un bel respiro, cancella tutti i motivi di distrazione (mail, cellulare, telefono, notifiche web e chi più ne ha più ne metta) e rilassati. Specie quando si sta scrivendo il primo pezzo per un nuovo cliente si prova un certo senso di ansia. Bene mettila in un cassetto e chiudi a chiave. L’ansia non ha mai portato da nessuna parte. Apri piuttosto il cassetto del buon umore e della positività, quello in alto a sinistra! Diamine non stai facendo il lavoro che più ti appassiona al mondo? Allora sorridi!

Il secondo consiglio è banale ma decisivo: sai davvero che obiettivo vuoi raggiungere? No, perché mi capita spesso di chiacchierare con coetanei che hanno grandi sogni, ma non sanno con precisione in cosa consistano. Vuoi scrivere un ebook? Bene quello è il tuo obiettivo: appuntatelo in un post it per non dimenticarlo e perseguilo. Come? Parlando di meno e scrivendo di più.

Il consiglio dentro il consiglio è quello di frammentare obiettivi troppo grandi per essere gestiti in un giorno solo: potresti importi di scrivere un capitolo al giorno o alla settimana tanto per cominciare.

Passiamo al terzo punto-consiglio: la concentrazione. In un certo senso ne abbiamo già parlato, ma l’argomento merita d’essere sottolineato. Limita la tua attenzione ad un piccolo campo d’azione: il tuo capitolo quotidiano ad esempio. Non commettere l’errore di perderti pensando al passato (che magari hai sfruttato male) o al futuro (che ti spaventa). La notizia è che tu stai vivendo il presente. Concentrati per farlo al meglio.

Quarto e ultimo consiglio che posso darti stasera è quello di bilanciare sfida e capacità. Mi spiego meglio: conquistare il mondo in una sera è un obiettivo che in pochi possono porsi, ma anche vincere il premio come miglior blogger dell’anno se non si è mai scritto un post, è un obiettivo un po’ azzardato. Il rischio è quello di disattendere le aspettative e di demotivarsi.

L’obiettivo che ti poni deve essere appena sopra le tue capacità, e di giorno in giorno fallo crescere in difficoltà. In questo modo lo stimolo a far meglio è garantito. Parti con la stesura di due pagine del tuo ebook al giorno, e in men che non si dica arriverai a scriverne 5 senza accorgertene!

Detto questo ti saluto e ti auguro di trascorrere un buon fine settimana. Se poi hai un quinto consiglio da mettere in campo siamo tutti orecchie!

@Esserefreelance

Photo Credit: Christopher Lee

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