Lo strano caso del precario della casta

Creato il 18 luglio 2011 da Malpaese @IlMalpaese

Premessa: sto seguendo questa storia perché quella pagina fan che in due giorni arriva a oltre 100mila iscritti non mi convince per niente, anzi. E se avrete la pazienza di seguirmi vi spiegherò perchè.

1) Quella pagina creata da un sedicente precario della Casta (leggi ex portaborse di un onorevole) promette di rivelare i segreti dell’odiata classe politica, ormai semplicemente detta appunto casta. Non paragonatelo ad Assange perché questa sarebbe una vera e propria eresia.  2) Perché lo fa? Perché ne sente l’urgenza morale? Il disgusto è arrivato a un punto che proprio non ne può più? No, perché è stato licenziato dopo 15 anni di precariato. Lo dice lui stesso nelle info della pagina. Quindi non è per informare e rendere participi i cittadini, ma per una sorta di spirito di vendetta. E lo fa proteggendosi con l’anonimato. Il dubbio viene. Hai cercato di essere assorbito dal sistema marcio che ora denunci, non sei stato assunto e quindi hai deciso di rivelare sprechi e vergogne della casta. Ma se allora ti avessero assunto, questa pagina non sarebbe mai stata creata?  3) In 15 anni se volevi “sputtanare” la casta avresti anche potuto farlo sempre nascondendoti dietro anonimato. Quindi diciamolo ancora una volta: non è una questione morale che ti spinge a rivelare questi segreti. E questo insieme all’anonimato ti rende ai miei occhi poco attendibile e poco credibile. 4) Quali sono questi segreti? Non si sa. Promette a circa 100mila iscritti di rivelare documenti. Ma i documenti per ora non ci sono. Una foto di un accordo con la Tim. E allora? La Tim può tranquillamente decidere il suo tariffario in base alla clientela. Dov’è lo scandalo? 5) Intorno a questa pagina si convoglia (come era purtroppo prevedibile) l’indignazione e la rabbia dei cittadini, che presi dal furore però non si rendono conto che le note che posta il precario furioso (sì lui che si dichiara inesperto della Rete usa le note, tecnica arcinota per far crescere contatti e fan) dicono, svelano “non segreti”, ma roba che possiamo leggere nel libro di Stella e Rizzo o in questi articoli (del 2006!!!) di Repubblica. Documenti, prove originali, di prima mano? Niente. E in 15 anni di precariato non hai messo da parte nemmeno un documento? Possibile? Intanto invece di postare documenti segreti il precario vendicativo continua a chiedere agli iscritti di far girare il suo account twitter…  6) A proposito del precario inesperto di Rete. I primi passi di SpiderTruman (così si chiama il suo account su twitter) seguono quasi il copione della spy story. La tecnica dei thriller, delle trame cospirative, ma anche del sequel televisivo. Il linguaggio è quello (anche se condito da notevoli errori di ortografia). Quasi subito avverte i suoi fan: è arrivato un messaggio da facebook, forse vogliono farmi chiudere (aè, scatena lo spirito di gruppo, strategia fantastica: la tribù è chiamata a proteggere il suo eroe). Allora per proteggersi da una eventuale chiusura da parte di Facebook, il nostro inesperto che fa? Tira fuori un blog in meno di 15 minuti. E subito dopo apre un account twitter che terrà come lui stesso dice “dormiente” (uh, che linguaggio specifico per un inesperto. Intanto si registrano oltre 2000 followers in pochissime ore per zero, dico zero, tweet). 7) A un certo punto su facebook inizia a girare l’evento: SpiderTruman, dove il fatidico “popolo del web” si scatena come può tra forconi e bruciamoli tutti. Chi lo ha creato? Pino Paolotti (che stranamente poco dopo la pubblicazione di questo articolo ha rimosso il suo account su facebook). Un account chiuso con due soli amici su facebook. E un libro segnalato “I misteri…” linkato, credo in automatico, su anobii. Clicco e anobii mi fa presente che a possedere quel libro è un solo account. Goglio52001. Ma che bella libreria, che bei titoli. Dategli un’occhiata. Non so sinceramente chi ci sia dietro quella pagina. In molti commentano: e allora? L’importante è che denuncia, che ci faccia sapere… Ed è proprio qui il punto più critico della questione. Cosa stiamo sapendo che già non sapevamo? Davvero non ci rendiamo conto del pericolo che corriamo dando forza a pagine costruite in questo modo? Liberiamo gli anticorpi, perché la deriva dell’antipolitica sarà una sconfitta per tutti noi. Non si esce da quello che stiamo vivendo in questo Paese con la bava alla bocca. Dobbiamo avere fiducia nella democrazia. Non dovremmo permettere a nessuno di strumentalizzare (anche non volendo) la nostra rabbia, la nostra sacrosanta indignazione. Stiamo attenti e respingiamo tentativi come questi. Io di questa pagina e di chi l’ha creata proprio non mi fido.  p.s. Il primo in assoluto a dare la notizia della pagina quando era solo a 15 fan è stato Ciro Pellegrino per Linkiesta. Ovviamente tutta la stampa tutta, tutta, tutta ha dato la notizia della pagina e dei suoi fan. Ma come? Qui una riflessione interessante, a mio parere, di Fabio Chiusi.  Aggiornamento: e intanto sul blog è arrivata la pubblicità adsense di google. questo l’id della campagna google_ad_client=”pub-3620?082159807393″;. Chi ci sta guadagnando? Arianna Ciccone @valigia blu – riproduzione consigliata

FONTE :  http://www.valigiablu.it/doc/442/lo-strano-caso-del-precario-della-casta.htm



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