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Lucio Dalla: "Tempo"

Creato il 23 marzo 2012 da Gaetano61

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Sembra solo ieri che la domenica ci si chiudeva in casa con la radiovedevamo le partite contro il muro non allo stadiopoi verso sera tutti fuoriad ingrossare il mucchio della gentead annusare il mondo e i suoi coloriandando in giro senza far niente ... nientepoi nel buio dei giardini sottocasacon le braghe nuove e la brillantinase mi ami devi dirlo, te lo dico domattinaadesso è tardi com'era tardianche se il tempo non passava maicome passi in fretta tempo, adesso corri più del ventoio mi sono messo al centro e appoggiato al muro vedotutto che mi viene incontro, facce strane un nuovo mondosotto un cielo capovolto dentro al quale anch'io mi perdoe provo un piacere fisicocome quando ero piccolo e guardavodal portico di S. Luca le luci della cittàQuesto è un mondo che non ha più distanzesi può andare su e giù da Berlino.Questa sera sono sola, sono sola da morire,mi vuoi vicino.Ci muoviamo al sabato tutti in filatanto dura solo poche oreparla forte non ti sentonon ti sento ma mi piace anche il rumore.Non ci sono più giardini sottocasae parlare al buio è un'illusionese mi ami prova a dirlo ma in silenzio per favoreanche se è tardi sempre più tardie il tempo indietro non ritorna mai.come passi in fretta tempo, adesso corri più del ventoio mi sono messo al centro e appoggiato al muro vedotutto che mi viene incontro, gente strana un nuovo mondosotto un cielo capovolto dentro al quale anch'io mi perdocome passi in fretta tempo, adesso corri più del ventoio mi sono messo al centro e appoggiato al muro vedotutto che mi viene incontro, gente strana un nuovo mondosotto un cielo capovolto dentro al quale anch'io mi perdo
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