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ma come ho fatto...

Creato il 31 maggio 2010 da Eratostene
Mi sembra di aver bisogno anch'io di un'agenzia simile a P(alle) R(oventi) di Clerici per starmi dietro... ma andiamo con ordine...
Giovedì, Lumière, Fellini, (Italia 1963): mi chiedo come abbia fatto a vivere sino a quel giorno senza averlo visto... un film molto maschile, anche psicanalitico, sul mestiere di creatori di qualcosa, soprattutto (ma non solo) in senso artistico e poetico (nel senso più astratto del termine poiesis). L'onirico che si mescola e fonde con il reale (anch'esso fantastico), con le fantasie e le ossessioni di Fellini riversate su pellicola e interpretate da Mastroianni, regista dongiovanni in crisi creativa (e geniali i momenti in cui è alle prese con la troupe e i produttori). Il film è anche una storia d'amore tormentato con la moglie, prima assente e poi novella Beatrice, cui solo alla fine riesce a pacificarsi dandole la mano e danzando con lei nel girotondo finale. Sequenze clownesche, angosciose nel sogno e nel ricordo, specie nei provini per il film autobiografico, ambigui gli ambienti (la casa dove da bambino aveva fatto il bagno nel vino diventa il luogo del proprio harem). Da rivedere una volta all'anno, almeno.
Sabato sera, Lumière, Non è ancora domani (la pivellina) (Italia-Austria 2009) di Tizza Covi e Rainer Frimmel: spaccato di un mondo di circensi precari, che vivono in roulottes e container nella borgata romana ai margini e paralleli alla vita che si giudica 'normale': il ritrovamento della piccola A(s)ia, temporaneamente abbandonata dalla madre, cambia la vita di una donna e di chi vive con lei, il marito e il figlio (avuto da un altro uomo). Atmosfere che ricordano quelle di La bocca del lupo sia per la sensibilità e la delicatezza del racconto, che per il modo in cui è narrata una storia piccola, grazie a cui è possibile conoscere un mondo di cui si ignora quasi l'esistenza. Personaggi ben costruiti grazie alle immagini e alle loro parole. Un gioiellino.

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