Ma tu lo conosci Pelè ? (by Frankie)

Creato il 16 novembre 2013 da Simo785

“Prima della partita mi ripetevo che era di carne ed ossa come chiunque, ma sbagliavo.” Tarcisio Burnich su Pelè.

Tutti senza dubbio conoscono Pelè, anche i non appassionati sportivi, molti per ovvi motivi anagrafici lo conoscono quasi come un personaggio “mitologico” non avendolo potuto vedere in azione, ma in quanti sanno veramente chi era e come giocava?

Era più simile a Maradona o a Van Basten? A Platini o a Zidane? O per essere più attuali a Messi o C.Ronaldo?

Gli inizi.

Partiamo dal principio, come nei racconti di molti giocatori che hanno fatto la storia del calcio (uno su tutti Maradona), Pelè nacque, nel 1940, da famiglia povera, senza neanche la possibilità di avere un pallone e quindi iniziò a tirare i primi calci inventandosi oggetti come punti di riferimento, un pompelmo, degli stracci o addirittura un calzino riempito di carta e ben legato.

Il suo soprannome gli è stato dato in età giovanissima da un suo compagno di classe peraltro con il chiaro intento di farlo arrabbiare, tanto che l’asso brasiliano ha più volte detto di non gradire quel soprannome, ma parliamoci chiaro, lui è Pelè, punto e basta !

Quel provino nel Santos. 

Non c’era come oggi un’intensa informazione televisiva e tantomeno internet quindi poteva succedere che un talento eccezionale rimanesse per anni a giocare in un club minore e questo successe a “o Rei” che militò per diverso tempo nella squadra dilettantistica locale, prima di essere “scoperto” da Waldemar de Brito, un ex giocatore con una buona carriera alle spalle, compreso un mondiale disputato con la maglia verdeoro, che lo convinse all’età di 15 anni a fare un provino per il Santos.

Inutile dire come andò quel provino, il ragazzo è un fenomeno assoluto!

Un palmares da sogno.

A 16 anni ancora da compiere esordisce in prima squadra e alla prima stagione diventa subito capocannoniere del campionato paulista, titolo che vince in carriera ben 11 volte, firmando anche il record assoluto di marcature con 58 reti (nel 1958).

Il resto è storia, 3 Campionati del Mondo, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Coppe Libertadores, moltissimi riconoscimenti individuali, oltre 1281 gol segnati in carriera in partite ufficiali e alcuni gol che sono entrati per bellezza nella storia del calcio.

 

Si, tutto vero, tutto bello, anzi bellissimo, ma chi era Pelè sul campo?

Prima di tutto è bene sottolineare che Pelè era un’atleta eccezionale, capace di saltare in lungo ben 6 mt. e mezzo e addirittura di correre i 100 mt. in 11 secondi, un tempo strepitoso al giorno d’oggi, pensate voi a quei tempi quando il record del mondo era di solo 1 secondo in meno !

Ora immaginate un’atleta così con in più capacità tecniche fantastiche, capace di leggere l’evolversi dell’azione e farsi trovare pronto sia per piazzare assist da sogno per i compagni sia per battere a rete da grande bomber (i numeri in questo senso sono davvero impressionanti, nessuno mai come lui !).

Ora aggiungete un’intelligenza tattica ben sopra la media, allora direte, meno male che non è alto almeno un punto debole ce l’ha….no, neanche quello !

La sua elevazione era incantevole, basta vedere il suo colpo di testa nella finale dei Mondiali del 1970 proprio contro l’Italia.  Guardare per credere !

Insomma il sogno di tutti gli allenatori, forse manca un po’ in fantasia, almeno quello dai, badava al sodo senza spettacoli alla Ronaldinho o alla Neymar, vero? Assolutamente no !

Basti pensare che nel suo repertorio annoverava il cosidetto “drible de vaca”, una mossa altamente spettacolare in cui disorientava il portiere andando dalla parte opposta del pallone, fintando di toccarelo, salvo poi ritornarci in perfetto anticipo effettuando di fatto uno dei dribbling più incredibili che si siano mai visti nella storia del calcio. Guardare per credere !

“How do you spell Pelè? G-O-D” –Traduzione- (“Come puoi scandire Pelè? D-I-O”)

Questo il titolo del Sunday Times all’indomani della finale del campionato del mondo del 1970, il significato è eloquente !

Per rendere ancora meglio l’idea vi riporto le citazioni su Pelè  del grandissimo Gianni Brera :

“Pelé vede il gioco suo e dei compagni: lascia duettare in affondo chi assume l’iniziativa dell’attacco e, scattando a fior d’erba, arriva a concludere. Mettete tutti gli assi che volete in negativo, poneteli uno sull’altro: esce una faccia nera, un par di cosce ipertrofiche e un tronco nel quale stanno due polmoni e un cuore perfetti” Gianni Brera.

Ecco, questo era Pelè !

Alla luce di quanto scritto sopra è quindi evidente che non è un’esagerazione inserire Pelè nella lista dei migliori atleti della storia dello sport di tutti i tempi, ora però rimane aperto il più grande dilemma di sempre, restringendo il campo al calcio :

Meglio Pelè, o meglio Maradona ? Insomma, ma Maradona è megl e Pelè?

…ma questa è un’altra storia, non mi sto tirando indietro, anzi prometto che sarà mia cura prossimamente fare un paragone tra i due miti del calcio passo dopo passo… to be continued…


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