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Macaroni professional

Creato il 24 luglio 2011 da Albertocapece

Macaroni professionalLa storia a volte assomiglia alla fiaba di pollicino:  si annuncia con cambiamenti così lievi come briciole che indicano una pista. Si potrebbero scrivere volumi sul berlusconismo, un’intera biblioteca non di Babele, ma di fiele e tuttavia il segno che esso si era affermato in Italia fu il lancio del celebre kit per il fitness in ufficio. Pesini e mollette per tenere in forma lo yuppi dalle dita ai bicipiti fino a strumenti per ottenere una proto tartaruga indispensabile nelle relazioni intime.

In realtà era un kit del berlusconismo in tutte le sue componenti: conformismo estetico, bulimia d’acquisto, vacuità di interessi, snobismo classista, distinzione differenziale per stupidità e omologazione ai modelli più banali. Il paradigma commercial popolare covato dentro l’assenza e il rifiuto di riferimenti più alti, nichilismo così inconsapevole da essere persino privato del nulla. Era nato in quel kit il consumatore assoluto.

Oggi quella parabola sta precipitando dalle altezze e bassezze attinte sul piano cartesiano di Cipolla e come in quel fulgido inizio di idiozia, troviamo gli stessi segni, questa volta ripiegati e accartocciati sul declino. Oggi mentre persino i pasti stanno diventando un problema per un numero sempre maggiore di persone, ecco che quegli elementi del vecchio kit da fitness ritornano tutti, ma legati ad esigenze più basilari: è uscito il kit per la pasta.  Un calibro digitale per la misurazione dello spessore dei formati di pasta a crudo; due pinze in acciaio simili alle pinzette per le sopracciglia per prelevare con metodo da entomologi il maccarone e un vetrino per verificare il grado di cottura della pasta. il tutto avvolto dentro un elegante custodia di panno nero.

Non so quanto costi, ma anche un euro sarebbe ridicolo. Anzi avvilente per quel tentativo di rendere snob una cosa semplice. Deprimente per lo sforzo demenziale di rendere sussiegoso qualcosa che per molti è ormai tra il poco che ci si può permettere. Semplicemente idiota per i danarosi che vogliono distinguersi anche in questo.

Ma si, che cerchino di afferrare lo spaghetto con la pinzetta, che lo adagino su un vetrino come un lombrico, che discettino sullo spessore ideale del pacchero o sulla lunghezza ontologica della mezza penna. Macaroni professional, linguine proof: il dissolvimento dandistico dei du spaghi.  Già immagino i misuratori di rigatoni nei discount. Magari arriveranno a sentire l’immancabile retrogusto di cacao con accenni di viole e di papaya. Ah no quello è il vino in cartone.

Coraggio abbiamo un grande futuro davanti. Manca solo il kit per i rammendi: l’ideale per restituire un fantasma di falso futuro e di falsa dignità a chi ne ha subito il furto.

 


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