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Mad Max – Anteprima

Creato il 20 agosto 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Direttamente dai creatori di Just Cause arriva il primo videogioco di questa generazione dedicato a Mad Max, presentato in forma giocabile alla Gamescom

D'altronde è innegabile che questo sia l'anno di Max Rockatansky, dopo Mad Max: Fury Road di George Miller (a parere di chi scrive, uno dei migliori film del 2015) e il gioco sviluppato dagli Avalanche Studios, già autori dell'apprezzata serie Just Cause (il cui terzo capitolo uscirà a fine anno).

Previsto il 4 settembre per PlayStation 4, Xbox One e PC, Mad Max è un free roaming ambientato in un desertico scenario post-apocalittico. Il gioco, però, non è un tie-in, ovvero una trasposizione diretta della pellicola cinematografica: il protagonista infatti non ha la faccia del Max di Tom Hardy nè di Mel Gibson e, più in generale, il titolo sembra ambientato in una timeline alternativa a quella di Fury Road, sebbene non manchino comunque diversi riferimenti al film come i Warboys e la città di Gastown.

Ritorno nelle Wasteland

Il gioco si ispira sotto molti aspetti a Middle Earth: Shadow of Mordor, titolo rivelazione del 2014 prodotto anch'esso da Warner Bros. Mad Max è infatti strutturato come un open world in cui possiamo scegliere tra la storyline principale e le missioni secondarie, che possono richiedere di conquistare una base, sconfiggere dei predoni, recuperare del carburante o trovare dei pezzi di ricambio. La trama, dal canto suo, vede Max affrontare Scrotus, Warlord e tiranno delle Wasteland, in quella che sembra una tipica storia di vendetta e redenzione.

L'ambientazione, rappresentata dai desolati deserti australiani, è liberamente esplorabile a piedi e a bordo di veicoli. E sono proprio i bolidi a quattro ruote, cingolati araldi di fiamme e distruzione, il marchio di fabbrica del franchise di Mad Max. Durante la campagna Max mette le mani sulla Magnum Opus, la macchina che guiderà nel corso dell'avventura, utile tanto per spostarsi nelle Wasteland quanto per combattere i nemici a suon di sportellate, esplosioni e speronamenti. La Magnum Opus e gli altri veicoli possono essere potenziati in molti modi diversi, nell'estetica e nelle caratteristiche, fino a diventare degli strumenti di morte corazzati. Sul retro della nostra macchina invece siede Chum Bucket, gobbo che ci farà da assistente e meccanico.

Il sistema di guida è arcade e non presenta particolari velleità, se non per la particolarità di poter prendere la mira al rallentatore quando si utilizza un'arma contro un nemico, e lo stesso si può dire anche per il combat system a piedi che ricalca il free flow system visto nella serie Arkham di Rocksteady con protagonista Batman: tutto il sistema è basato sulle combo e le contromosse, col protagonista che può eseguire violenti attacchi sia a mani nude sia con armi di fortuna. Sono presenti anche armi da fuoco, ma la scarsità di munizioni ne rende sporadico l'utilizzo. Nelle sezioni a piedi, insomma, Mad Max ricorda un canonico action in terza persona, rivelandosi un titolo piuttosto derivativo ma non per questo meno divertente.

Sul lato tecnico Mad Max non fa gridare al miracolo, ma riesce a muovere con fluidità una buona dose di poligoni. Il gioco presenta ancora qualche singhiozzo, come un leggero aliasing e pop-in delle texture, che probabilmente non verrà corretto al lancio visto che la release è prevista tra un paio di settimane.

In conclusione Mad Max pare un gioco promettente, grazie a un gameplay variegato e un'ambientazione di sicuro fascino. Semmai il dubbio maggiore riguardo a questo titolo risiede nel rischio di uscire all'ombra di Just Cause 3, gioco in arrivo a dicembre e su cui la software house sembra aver investito più tempo e risorse.

Chi effettuerà il preorder di Mad Max sul sito ufficiale riceverà un tema dedicato, oltre al telaio The Ripper per la Magnus Opus. Vi lasciamo col trailer interattivo del gioco.

Anteprima

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