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Mafia: Bindi: “A Don Ciotti va assicurata tutta la protezione e il sostegno necessari”

Creato il 31 agosto 2014 da Nicola933
di Rosalba Caruso Mafia: Bindi: “A Don Ciotti va assicurata tutta la protezione e il sostegno necessari” - 31 agosto 2014

Mafia: Bindi: “A Don Ciotti va assicurata tutta la protezione e il sostegno necessari”Di Rosalba Caruso. Dopo le minacce di morte di Totò Riina, boss Corleonese, dirette a Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che coordina le associazioni che gestiscono beni confiscati alla mafia, la commissione Antimafia assicura una massima protezione al prete. Che non si ripeta il tragico episodio di Don Pino Puglisi.

Rosy Bindi, presidente della commissione ha riferito: “A don Luigi la mia affettuosa vicinanza e il pieno sostegno della Commissione parlamentare Antimafia. Le minacce di Riina intercettate nel carcere di Opera lo scorso anno vanno prese sul serio, soprattutto per l’inquietante accostamento al martirio di don Pino Puglisi. A don Ciotti va assicurata tutta la protezione e il sostegno necessari”. La pasionaria ricorda: “Molti mesi sono passati da quando i magistrati hanno esaminato le intercettazioni e si deve capire che tipo di messaggio vuole inviare il capo di Cosa Nostra mentre inveisce contro un sacerdote così esposto sul fronte della lotta alla mafia. Don Ciotti – ribadisce – non è solo e non resterà solo nella battaglia contro i poteri mafiosi”.

“So, ha aggiunto Bindi, che le raccapriccianti parole di Riina non faranno arretrare il suo appassionato servizio cristiano per la giustizia e la promozione della dignità umana e da oggi saremo al suo fianco con più determinazione. L’impegno che insieme a tanti con Libera da anni profonde per promuovere la cultura della legalità, la memoria delle vittime innocenti e lo sviluppo solidale nelle terre confiscate alle mafie sono ormai punto di riferimento della coscienza civile del paese”.

“La scomunica di Papa Francesco – prosegue Bindi – ha tracciato una linea invalicabile tra la Chiesa e le mafie che dà a tutti, credenti e non credenti, più forza e coraggio nel combattere la cultura dell’omertà e della sopraffazione. Ma non possiamo abbassare la guardia – ammonisce – c’è una mafia silente che moltiplica affari e profitti e penetra in ogni settore della vita del paese approfittando della crisi economica. E c’è una mafia violenta che continua a tenere sotto scacco con l’intimidazione e la paura buona parte del Mezzogiorno, dove pesano povertà e disoccupazione ma dove sono anche più vitali e preziose le esperienze di libertà e resistenza create da Libera per strappare il territorio al controllo della criminalità organizzata”, conclude Bindi.


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