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Malasanità, le e-mail dei lettori / Medical malpractice, the e-mails from the readers

Da Eraniapinnera @EraniaPinnera

Ricevo ogni giorno almeno due e-mail (grazie mille a tutti, e non dimenticatevi che ci sono anche i commenti sotto ogni post! :D) e ho deciso di mostrarvene due che riguardano la faccenda della malasanità che ho trattato in un post precedente.

La prima storia (ovviamente la riporto in forma anonima) racconta di una giovane donna afflitta da qualcosa di misterioso e non diagnosticato. Fortunatamente, il tutto si è poi concluso bene.

"Mia sorella ha cominciato a star male il 4 novembre, accusando un pesante malessere e febbre che non accennavano ad andarsene via, nonostante medicinali vari. La portiamo al pronto soccorso del [nome ospedale di Roma] due volte, per le stesse volte la riportiamo a casa nonostante i sintomi. La situazione peggiora e dobbiamo portarla al [altro nome di un ospedale romano].

Qui la tengono 6 giorni nel reparto di Medicina, ma siccome alla caposala serviva un letto, la mandano direttamente a casa appena sembra migliorare, nonostante ci fossero ancora dei dubbi da risolvere. Dopo qualche giorno, altro peggioramento della malattia e si torna in ospedale - il secondo citato.

Stavolta la trattengono per un mese intero. Una f****** eternità.
In questa eternità sono state ventilate diverse ipotesi di malattie: dalla celiachia al diabete, morbo di Crohn ed enterocolite inclusa.

Alla fine, nonostante tutte le analisi negative, non si sa ancora di preciso cosa possa avere avuto. Potrebbe esser stata una semplice infiammazione intestinale curata male e poi sfociata nella forte infezione, che ora sembra debellata quasi del tutto. A parte gli esami del sangue che dovrà fare in futuro, sembra che stia meglio. Sempre affannata per colpa del mese ininterrotto di antibiotici, ma riprenderà le forze presto."

La seconda mail è piena di rabbia, ma come dare torto a chi l'ha scritta?
"In ospedale ne ho viste di tutti i colori. Quando, per esempio, il mio fratellone ha avuto 2 ulcere e al pronto soccorso non l'hanno voluto trattenere per ben 2 volte nonostante vomitasse sangue (hanno avuto l'accortezza di trattenerlo solo quando è successo davanti a loro). Hanno ritenuto una gastroscopia "non urgente" finché è quasi andato in coma; non si svegliava dopo ore dall'anestesia e nessuno faceva niente (finché è arrivata un'anestesista giovanissima e dopo aver sentito cos'è successo ha capito che era in pre-coma epatico, intossicato dall'ammonio). Intubato e poi trasportato di corsa in un altro ospedale, lo hanno messo in rianimazione e coma farmacologico finché l'hanno finalmente acchiappato per i capelli. Un incubo. Per fortuna ci sono anche medici competenti, ma per sfortuna nostra bisogna avere il culo di beccarli!"

E secondo voi, l'ultima frase di questa e-mail è davvero qualcosa che si può sentire in una nazione "avanzata" come la nostra?

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I'm receiving a couple of e-mails everyday (thank you so much everybody for that!), then I decide to show you some of them concerning the medical malpractice I mentioned on this blog. The first story is about a young lady who has suffered from something mysterious and not diagnosed, which luckily has turned into a happy ending.

"My sister began to feel ill on November 4th accusing illness, malaise and fever. [...]
No sign to go away despite various medicines, so we go to [name of the hospital in Rome]'s emergency room. We go twice and for the same time we back home despite the symptoms. When the situation worsens we take her to the [another hospital in Rome].

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Info su Stefania Mattana

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