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“Maledetta primavera” di Paolo Cammilli

Da Vivianap @vpicchiarelli

71v79jGgx3LRomanzi così capitano una volta ogni dieci anni

Un romanzo intenso e indimenticabile

A Settimo Naviglio, un grigio paesino nella periferia di Milano, la gente si annoia.
Eppure basta una piccola scintilla per incendiare tutto. A spezzare la monotonia è un vecchio conto in sospeso fra un trentacinquenne un po’ sfatto e una ragazzina strafottente. Carlotta è giovane, bella da mozzare il fiato, orgogliosa, e dolce con chi vuole lei. Ginevra, la sua amica del cuore, è ambiziosa e disposta a tutto pur di raggiungere i suoi scopi. Insieme, si sentono padrone del mondo e giocano col fuoco. Ma c’è Fabrizio Montagnèr, che sogna a occhi aperti e rompe il loro equilibrio. Tutti e tre sono legati da un oscuro segreto che costringe Ginevra ad abbassare lo sguardo di fronte alla sua migliore amica. Intanto uno strano sentimento inizia a pulsare tra Carlotta e Fabrizio. Un amore tenerissimo o uno spietato gioco al massacro? A rendere tutto più torbido, due fatti sanguinosi e crudeli e una verità che riaffiora impietosamente, fra desideri, ricordi e ossessioni. Tra storie d’amore indimenticabili e insane passioni, amicizie pericolose e crimini efferati, Maledetta primavera ci costringe a vedere le macerie del nostro Paese. Una società alla deriva in cui tutto è spettacolo. L’Italia morbosa nella quale anche un paesino miserabile può riscattarsi, diventando il palcoscenico del male. Un pezzetto di vita: beffardo, commovente e vero. Una battaglia tenera e crudele fra le scelte opposte della vita, fra l’estasi della vendetta e la malinconia del perdono, fra la ferocia e la dolcezza.

Un esordio entusiasmante
Il caso letterario più eclatante della storia del web

Un successo deciso dai lettori

«Da leggere tutto d’un fiato. Tanti personaggi ben delineati, riconducibili alla nostra realtà. Bravo Cammilli. Alla prossima storia.»
«Senza neanche accorgertene sei avvolta dalla storia dei protagonisti. L’ho letto d’un fiato. Non scorderò Carlotta e Fabrizio. E soprattutto il finale.»
«Un romanzo stupendo ma soprattutto vero! La realtà di oggi te la fa vedere, respirare, toccare. Personaggi indimenticabili e il finale… brividi! Da leggere subito.»
«Maledetta primavera è il romanzo che strappa il velo a uno dei fatti più sanguinosi di oggi. E poi un amore, tagliente e incancellabile come un ricordo…»

Non l’ho capito. Forse dipende da me, sono poco avvezza a leggere gialli e thriller italiani intrisi di romanticismo, per di più ambientanti in contesti così ben delineati e talmente distanti dal mio, propri della periferia delle metropoli. Mi sono persa – complice i continui salti temporali e di stile, nelle atmosfere che fanno il verso all’accoppiata vincente (?) “veline + calciatori”, agli sportivi sul viale del tramonto, alle soubrette a caccia di visibilità, tutte descritte con tono fin troppo colloquiale. Il riferimento al delitto passionale, palesemente ispirato a fatti di cronaca reali, fa sì però che quest’opera venga riabilitata, almeno ai miei occhi, poiché affronta la tematica del femminicidio in maniera non scontata, sebbene si sarebbe potuto e dovuto fare meglio.


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