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Mamma, figlio e Il gatto con gli stivali

Da Acomealice @Acomealice

Mamma, figlio e Il gatto con gli stivali

 

Ieri è stata una giornata bellissima e per la prima volta dopo due anni da quando è nata la sorellina, Leonardo ha avuto la sua serata solo con la mamma, niente di che in realtà ma per noi è stato un momento magico. E’ avvenuto spontaneamente e in maniera del tutto inaspettata, Fede mi ha sorpreso, con un ” Senti perchè questa sera non te ne esci tu con Leo e andate a cena fuori ? ” ” Ma Beatrice ? ” ” Bea starà con il papà, giocheremo insieme e guarderemo un bel film Disney ” “Ma dai non ci credo ” ho pensato tra me e me…Evidentemente si è accorto che sono un pò tesa in questo periodo, tanto lavoro durante le festività senza contare i ritmi incalzanti del quotidiano con i bambini. Eppure Fede è così, riesce sempre ad accorgersi di me, non solo come moglie e mamma, riesce a vedere il mio io più profondo e capire se c’è qualcosa che non va. Inoltre era un periodo un pò particolare per il bambino, nervoso, agitato insomma, volevamo vederci chiaro.

E quindi sono andata a prendere Leonardo alla lezione di Judo, così com’èra vestito, con il kimono, siamo saliti in macchina e via… ” Mamma ma dove andiamo ? ” ” E’ una sorpresa ” gli ho risposto tutta gongolante, sembravo una ragazzina emozionata alla prima uscita con il fidanzato !

Come tutti i bambini alla parola sorpresa è andato semplicemente in estasi e con occhi sognanti ha incominciato ad immaginare quale ” fantastica avventura ” o quale gioco si sarebbe inventata questa volta la sua mamma. Effettivamente la parola sorpresa per i  miei bambini, ha quasi sempre un significato significato di questo tipo : ” ecco adesso facciamo il gioco del travaso della farina, oppure ” dai gita nel bosco con raccolta di noci compresa ! ” Le miei ” sorprese “ sono quasi sempre giochi educativi o favole che ho appena inventato e trascritto per loro…

Abbiamo fatto la spesa e fin qui, normale amministrazione con Leo che incalzava ad ogni curva del carrello, ” Mamma ma adesso arriva la sorpresa ? ” Ancora un pò di pazienza…” ” Ma prendiamo la pizza mamma ? ” ” Immagina Leonardo, tu cosa vorresti fare ? ” ” Emmm andare sulle giostre ! ” ”

:getlost:
Si amore ma è ora di cena e se mamma e Leo questa sera andassero al ristorante a mangiare insieme ? ” Espressione tra il sognante e lo stralunato ” Ma e il papà e la sorellina ? ” ” Non ti preoccupare, loro sono a casa che ci aspettano, questa sera siamo tu ed io ” e così dicendo siamo andati a cenare in una pizzeria quella-con-le-stelle-che-cadono ( trattasi di prodigioso aggeggio posto sul balcone di un palazzo di fronte che proietta stelle cadenti sul locale, originale trovata pubblicitaria ) Abbiamo cenato, parlato e lui si è comportato come un’ometto con educazione, senza urlare e composto sulla seggiola. Abbiamo discusso del suo comportamento a scuola, delle volte che fa ” piangere ” la sorellina, quando non abbedisce o non vuole raccogliere i suoi giocattoli. Incredibile ma vero mi ha spiegato le ” sue ” motivazioni, diciamo così e ho capito che la bambina ( ricordo per chi non lo sapesse ha 20 mesi in meno di lui ) non lo lascia giocare in pace perchè si intromette sempre o ” cammina ” sulle sue costruzioni, che i giocattoli il più delle volte li tira fuori tutti Beatrice e poi non li raccoglie anzi li lancia oltre il divano
:smile:
e che a scuola a volte lui non ascolta le maestre perchè interrompono sempre le sue attività. Si in pratica sono tre classi, primo, secondo e terzo anno d’asilo con 60 bambini per 4 insegnanti e due ausiliarie, immaginate voi come fanno ” ste povere donne ”
:w00t:
!

E’ emerso un quadro molto chiaro della situazione, anche se io non sono assolutamente una psicologa e non intendo minimamente spacciarmi come tale, però essendo mio figlio e conoscendone perfettamente le dinamiche evolutive, mi è parso palese che il bambino non trova il ” suo ” tempo per giocare, i suoi spazi per creare è in un certo qual modo molto legato agli schemi quotidiani di casa e della scuola e anche la cosiddetta gelosia verso la sorella più piccola in realtà mi è parso evidente essere un suo modo del tutto personale di riprendersi questi spazi e questo tempo per se stesso. In questi giorni provvederò a ridimensionare codesti spazi e l’area gioco che intendo ridurre notevolemente e vi spiegherò le motivazioni più avanti di questa mia scelta !

Terminato di cenare abbiamo concluso la serata al cinema, il primo spettacolo, dove ormai praticamente in estasi per l’evolversi delle cose, ha scelto un film che a casa avevamo già visto due volte… E per la terza ed ultima ( spero ) per fortuna almeno in 3D, abbiamo visto Il Gatto con gli stivali che reputo un bel film d’animazione forse poco adatto a bambini così piccoli ( non se voglio un latin lover come figlio in futuro, però, perchè il modello che trasmette è esattamente questo !!! )

Ha mantenuto la promessa di non togliersi mai gli occhialini e ha mangiato i suoi pop corn in silenzio estereffatto delle dinamiche tridimensionali del film…E’ stata una serata eccezionale e mi è servita per capire molto del mio bambino e di quelle che sono le sue esigenze…A casa sono stati abbracci e baci con la sorellina, che nel frattempo aveva fatto la coccolona con il suo papà tutto per lei e sono andati subito a letto stremati e contenti.

Consiglio a tutti veramente di prendersi una serata così, ogni tanto e appena la mia piccola principessa sarà abbastanza grande per andare al cinema, non esiterò a replicare con lei…Basta Gatto con gli stivali però

:wink:
!


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