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Mangiare senza glutine a Catania: QQucina

Da Gftl

Mangiare senza glutine a Catania non è difficile come avrete visto in questo e in questo nostro articolo.

Oggi vi parliamo di un locale molto bello, intimo, moderno, dove ci si sente come a casa.

Si chiama QQucina ed è di Bianca Celano.

Dirvi che ne sono rimasta affascinata è riduttivo.

È il tipico locale che ogni amante del cibo vorrebbe aprire.

Si trova al centro di Catania,  prima di arrivare all’interno si attraversa un porticato. Si deve prenotare perché ha sempre tutto esaurito, e i posti a sedere non sono tantissimi. Questo però non è un difetto quanto piuttosto un pregio, poiché si tratta di un luogo davvero intimo, quasi casalingo. È aperto solo il giovedì, il venerdì e il sabato sera. Il resto della settimana ospita corsi di cucina, di fotografia e degustazioni di vario tipo.

 Qqucina - Gluten Free Travel and Living

Qqucina – Gluten Free Travel and Living

 

Il locale è particolare. È un loft dove non ci sono i classici tavolini, ma un unico bancone e si mangia insieme ad altri ospiti del locale. Il tavolo è molto spazioso e questa modalità conviviale rende unico questo locale. Anche le tovagliette sono originali e spiritose, con una ricetta e la caricatura della chef.

Un soppalco, adibito a spazio di attesa, dalle dimensioni di un salotto di casa, ospita libri, foto e rimandi alla proprietaria e chef.

La cucina è a vista, e vi lavorano almeno quattro persone oltre allo chef.

 Qqucina - Gluten Free Travel and Living

Foto dal web Qqucina – Gluten Free Travel and Living

I camerieri sono spigliati, gentili e preparati sulle pietanze, perfino senza glutine, e, come direbbero in Inghilterra, hanno sempre fatto un double check point. Non è un locale certificato dall’AIC, ma per la mia esperienza sono super attenti. Non ho potuto mangiare tutto, ma quasi tutto. Hanno la pasta senza glutine e sono riuscita ad assaggiare uno dei dolci anche se un po’ “sfoltito”.

Noi abbiamo preso il menù degustazione, 4 portate a scelta a 40 euro (vini esclusi).

Io ho mangiato come antipasto un Polpo cotto nella sua acqua, con vellutata di patate affumicate e salsa al rosmarino, davvero ottimo e naturalmente senza glutine.

 

 Qqucina - Gluten Free Travel and Living

Polpo cotto nella sua acqua, con vellutata di patate affumicate e salsa al rosmarino

Il primo, degli Spaghetti (senza glutine) con cicale di mare e la loro acqua (senza briciole di pane al limone), e, benché mancasse la parte croccante del piatto, devo dire che il sapore non ne risentiva affatto.

 Qqucina - Gluten Free Travel and Living

Spaghetti (senza glutine) con cicale di mare e la loro acqua

Per secondo ho mangiato Sella di coniglio ripieno di cavolo verza brasato all’arancia e mandorla su crema di topinambur, molto buono, anche se a quel punto ero davvero sazia.

 

 Qqucina - Gluten Free Travel and Living

Sella di coniglio ripieno di cavolo verza brasato all’arancia e mandorla su crema di topinambur

 E infine, il dolce, che però non è realizzato dalla chef, ma dal Maestro Pasticcere Corrado Assenza, il Gelato d’inverno, fiordilatte all’arancia Navel, salsa aiti, zenzero candito, senza il frollino al pistacchio (perché contenente glutine), ma qui, devo confessare che si è sentita la mancanza della parte croccante.

 Qqucina - Gluten Free Travel and Living

Gelato d’inverno, fiordilatte all’arancia Navel, salsa aiti, zenzero candito

Per quanto mi riguarda, l’esperienza di visitare questo locale è assolutamente da fare. Il menù, che cambia spesso e segue la stagionalità, è molto buono, l’ambiente diverso dal solito e gradevole, l’atmosfera informale, come se ci si trovasse a casa di amici, il personale competente.

Se volete mangiare senza glutine a Catania abbiamo recensito per voi anche Borgo dell’EtnaCucina dei Colori.

Qqucina

Via Umberto, 229

Catania

 

“Gluten Free Travel&Living, pur consigliando e fornendo indicazioni circa gli esercizi che garantiscono una cucina senza glutine, non si assume alcuna responsabilità circa la sicurezza stessa del servizio che rimane esclusivamente a carico del locale che lo offre”


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