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ROMA - Ammonterebbero a cinque miliardi i tagli che il governo si appresterebbe a fare nei confronti delle regioni e degli enti locali. E' quanto avrebbe riferito ai presidenti di Regione e ai sindaci, secondo quanto si apprende, durante la riunione in corso a Palazzo Chigi, il ministro per i Rapporto con il Parlamento Piero Giarda. I tagli graverebbero, a quanto si apprende, per 1 miliardo e 400 milioni sui comuni e per 500 milioni sulle province. Per quanto riguarda i comuni, i minori tagli sarebbero commisurati all'imponibile Imu (Imposta municipale unica). Per quanto riguarda invece le province, starebbe a loro decidere come suddividere il taglio da 500 milioni.
Altre misure prevedono interventi su beni di lusso (barche aerei auto) che affiancano l'Imu e andranno a comporre in futuro la tassa Patrimoniale, un taglio lineare su deduzioni fiscali per famiglie per 22 miliardi o intervento su Iva e un ulteriore aumento dell'Iva del 2% per un importo di 16 miliardi nel 2013.
Altre misure prevedono interventi su beni di lusso (barche aerei auto) che affiancano l'Imu e andranno a comporre in futuro la tassa Patrimoniale, un taglio lineare su deduzioni fiscali per famiglie per 22 miliardi o intervento su Iva e un ulteriore aumento dell'Iva del 2% per un importo di 16 miliardi nel 2013.
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