Manovra correttiva da 8mld? Ulteriore conferma che l'Italia è tecnicamente FALLITA. Stasera alle 17.30 a Milano Workshop su "come cavarsela"...

Creato il 12 aprile 2013 da Beatotrader


Sto ultimando la presentazione che farò questa sera a Milano, ore 17.30
durante il Workshop che abbiamo organizzato,
il cui titolo potrebbe benissimo essere "Come salvarsi il culo"....
Ma visto che siamo persone fini ed educate...
abbiamo usato delle definizioni più "altisonanti"...;-)
Per maggiori informazioni vedi il mio post: Incontro a Milano, 12 Aprile, ore 17.30: COME PROTEGGERSI DAI POSSIBILI ESPROPRI DELLA PROPRIETA' PRIVATA E DEI RISPARMI DI UNA VITA
In alto potete vedere l'immagine della mia prima slide ed il titolo della presentazione.
E mentre gli enormi flussi di capitale in fuga dal Giappone si fiondano sugli OAT di una Francia inchiodata e sui nostri BOT/BTP....
dalla nostra povera Italia
in preda ad una Recessione infinita ed alla peggiore crisi occupazionale dai tempi della Guerra
continuano ad arrivare evidenti segnali
che "gridano" una sola cosa: SIAMO TECNICAMENTE FALLITI.
Conti pubblici, rischio manovra correttiva
Spese non rinviabili fino a 8 miliardi
I numeri del Def: se sparisce l'Imu interventi triplicati....................
Rischio manovra: spese per 6/8 miliardi non coperte 
...per proseguire un calo tendenziale dell’indebitamento e per mantenere il pareggio di bilancio strutturale, si parla di manovre per 20 miliardi nel triennio 2015-2017 se l’attuale imposizione sulla casa viene confermata, se invece salta come molte forze politiche vanno sostenendo, le manovre schizzano a 60 miliardi. Tutto questo senza tener conto delle griglie imposte dal fiscal compact che ci impone di ridurre il debito pubblico di un ventesimo all’anno a partire dal 2015. 
Il quadro sopra riportato si riferisce inoltre a stime di decrescita per il 2013 migliori (-1,3%) di quelle che circolano nelle analisi dei privati che ipotizzano una contrazione di 1,7-1,9 punti...Nessuno sa come andrà l’economia italiana e quella europea in bilico tra interventi sviluppisti e grande rigore alla tedesca.
Non si nasconde, nelle pagine del Def, che il debito pubblico è cresciuto di dieci punti negli ultimi due anni arrivando al record storico di 130,4% rispetto al Pil.....
....quindi, persino con l'imu e piccole manovre correttive probabilmente i conti non torneranno, perché ciò che manca e la crescita. ma senza imu la situazione diventerebbe davvero insostenibile, a meno che non si faccia un taglio mai visto sulla spesa pubblica, che colpirebbe irrimediabilmente i pilastri del welfare, a cominciare da pensioni e sanità...
Ormai siamo entrati in una spirale recessiva dalla quale è difficilissimo uscirne...
Si aumentano le tasse per aggiustare gli scarrupati conti pubblici
ma alzando le tasse a livelli reali (ed intollerabili) che superano il 70%,
il Paese va in pesante Recessione (PIL 2012 -2,5% e PIL 2013 almeno -1,5%) e l'economia reale si desertifica (in 5 anni -25% di Produzione Industriale, disoccupazione reale al 21%)
dunque lo Stato percepisce un gettito minore del previsto e deve spremerci ulteriormente per aggiustare il tiro
ma se non ABBASSI decisamente le tasse, il Paese non può ripartire e dunque la Recessione continua e si approfondisce
e così via...come un  cane che si morde la coda...
Dentro a questi stringenti parametri UE, in questo Euro, con questa BCE, con una durissima competizione globale e con la classe politica & l'amministrazione pubblica che ci ritroviamo...
io per ora non vedo soluzioni.
Per cui prima faremo un Default Parziale volontario&controllato meglio sarà per tutti, contrattando con UE/BCE un piano scudo per le nostre Banche a mo' di TARP USA o di SoFFin tedesco.
Dobbiamo usare il nostro potere contrattuale finchè possiamo (se saltiamo noi, saltano tutti): infatti ci stanno lentamente scaricando, imponendoci spremitura recessiva (vedi la greek-way).
Dunque man mano avremo sempre meno margini di contrattazione.
Il vicolo cieco in cui ci troviamo è spiegato molto bene qui:
I BUCHI DELLO STATO/ Arrigo: il 75% delle nostre tasse si è "perso per strada"
Il rapporto deficit/Pil rientrerà nei parametri previsti solo in linea del tutto teorica. La spinta recessiva del governo Monti, spiega UGO ARRIGO, ha infatti ridotto la base imponibile....
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