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Margaret Howell – Una collezione disinvolta e tutta da vivere

Creato il 29 gennaio 2015 da Smilingischic
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Margaret Howell ha aperto la prima boutique in Italia proponendo uno stile naturale e comodo, sia per uomo che per donna.

Qualche giorno, durante la settimana di Pitti,  ha aperto nel cuore di Firenze, l’ufficio produzione e la prima boutique in Italia  di Margaret Howell. Devo ammettere che non conoscevo la stilista inglese e ho deciso di parlarvene perché per me è stata una vera scoperta.

Lo store in Piazza Carlo Goldoni 5 R è magnifico, sviluppato su due livelli  un piano espositivo, adibito alla vendita e un piano superiore che ospita appunto il primo ufficio produzione dell’azienda, creato al di fuori della Gran Bretagna. Sei vetrine si affacciano sulla piazza, esponendo capi di abbigliamento e oggetti di produzione sia inglese che italiana. Gli interni sono stati progettati da William Russell dello studio Pentagram Architects, rispecchiando il design originale che l’architetto ha creato per Margaret Howell- Wigmore Street, negozio di Londra,  nel 2002. Il concetto di interior design, ideato da Russell è infatti  unico in tutti i punti vendita internazionali dell’azienda. 3 negozi a Londra e uno a Parigi.

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Ercol

Blankets

Anglepoise

Trays

La luminosità, le linee pulite sembrano legare perfettamente arredo, oggettistica e capi di abbigliamento.

La collezione,  che comprende capi sia maschili che femminili conquista appunto per la sua estrema semplicità. Un ritorno allo stretto necessario con un abbandono totale del superfluo.  Il processo di creazione del modello prende vita dall’altissima qualità dei tessuti inglesi e italiani, niente è lasciato al caso . ” Come ci si sente dentro un capo è un elemento fondamentale. Ho sempre voluto che i capi fossero esattamente come li avevo disegnati – disinvolti e da vivere, un look naturale” afferma la stilista durante la conferenza stampa per giornalisti e addetti ai lavori. E appare proprio come un’artigiana sul campo, capace di appassionarsi nella ricerca dei materiali di qualità o del design moderno inglese della meta’ del ‘900.

E racconta poi di come la svolta nel suo percorso professionale sia arrivata quando ha scoperto una camicia da uomo vintage e deciso pertanto di creare nuovi modelli partendo da tessuti classici di qualità, sviluppando man mano costruzioni dei capi più morbide e meno tradizionali. Ha disegnato per anni capi da uomo scoprendo che poi li amavano anche le donne. Ed è stata una intuizione vincente.

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Le fotografie di Bruce Weber e Koto Bofolo in bianco e nero donano un senso di tranquillità e serenità; riescono a trasportare, in pieno accordo con i sentimenti della stilista,  in un luogo al di la della mondanità, in un posto dove tutto sembra essersi fermato nel momento in cui tutto era perfetto.

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 Sì … devo dire che mi è piaciuta talmente tanto che credo che domani vi mostrerò anche la collezione maschile.

Un abbraccio

A presto. Sa

♥♥♥


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