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Mariaschi (Lega) tira le orecchie a Perri

Creato il 11 giugno 2014 da Cremonademocratica @paolozignani

In merito alle dichiarazioni del sindaco Perri, che attacca la Lega Nord cremonese e ci accusa di avere “giocato contro la coalizione…”, vorrei rispondere solo con questi dati: elezioni amministrative a Cremona 2009, ballottaggio, sindaco Perri 18.454 voti. Giancarlo Corada, 17.372 voti. Totale votanti, 36.458, pari al 63.06%. Elezioni amministrative di quest’anno, ballottaggio, Oreste Perri, 13.422 voti; Gianluca Galimberti, 17.300 voti. Totale dei votanti, 31.126, pari al 55.55%. I dati, inconfutabili, dimostrano che il sindaco uscente Perri, al ballottaggio di quest’anno, non è riuscito a portare alle urne ben 5.032 votanti. Il sindaco Galimberti, pur essendo aumentato l’astensionismo, ha confermato gli stessi voti del sindaco Corada. L’elettorato di sinistra si schiera sempre compatto qualsiasi sia il candidato, mi sembra evidente. Ora, ragionando per assurdo, se anche la Lega Nord cremonese fosse riuscita a portare tutti i suoi elettori del primo turno al ballottaggio per votare a favore del sindaco Perri, egli avrebbe guadagnato all’incirca altri 2.200 voti. Come risultato, sarebbero occorsi altri 1.600 voti circa per colmare il divario con Galimberti. Cosa, ripeto, inverosimile e illogica, visto una campagna elettorale fatta come alternativa ai due candidati citati. Pertanto, continuare ad affermare che la responsabilità della sconfitta è da attribuire alla Lega Nord di Cremona, come hanno fatto vari dirigenti di FI e dallo stesso sindaco Perri, è scorretto e degno di infantilismo politico. I responsabili della sconfitta elettorale del sindaco Perri, sono da ricercare, oltre al sindaco uscente, anche nei partiti che lo circondano, che rispetto al 2009 hanno perso all’incirca 3000 voti…(prima Pdl e oggi FI, NCD e Frat. It. ). I cremonesi non hanno votato Perri perché in lui non riconoscono più quel cambiamento intravisto nel 2009 e che l’aveva portato a vincere. Il sindaco dovrebbe fare solo mea culpa per non essere stato più coraggioso nel prendere determinate decisioni di rottura e discontinuità con le giunte di sinistra che l’hanno preceduto. Vorrei sottolineare che non si riallacciano alleanze politiche gli ultimi 15 giorni di campagna elettorale, noi ci siamo sempre stati in questi cinque anni e siamo usciti dalla maggioranza non per interessi personali, ma perché il sindaco non realizzava il programma di svolta per cui era stato votato e da lui sottoscritto. Pertanto, si deve intraprendere un cammino di condivisione dei programmi e delle idee molto prima delle scadenze elettorali, realizzando per tempo alcuni aspetti che la Lega aveva già posto in essere. Mesi fa l’avevamo sottolineato, ma non è stato sufficiente.

Alberto Mariaschi, segretario cittadino della Lega Nord di Cremona


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